Top Jazz 2017: il meglio del Jazz!

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Top Jazz 2017

I nomi dei vincitori del Top Jazz 2017 e le classifiche per ciascuna categoria. Molte novità e sorprese nella nostra consultazione annuale, che offre un esauriente panorama delle vicende jazzistiche in Italia e nel mondo.

Una panoramica ancor più esauriente del solito sullo stato delle cose nel piccolo mondo del jazz: volti nuovi e personaggi ben conosciuti popolano il nostro referendum, che non pretende in alcun modo di imporre giudizi di valore ma cerca di offrire ai lettori una gamma il più possibile ampia di suggerimenti d’ascolto.

La scena attuale ci sembra, da qualche tempo, particolarmente ricca di fermenti. Avvertiamo in giro un entusiasmo nel fare musica che non era così semplice da trovare in questi periodi complicati, e crediamo che questo sia il segno più indicativo della perenne vitalità del jazz e della sua fantastica capacità di adattamento e rigenerazione. La nostra musica sta cambiando e quasi sempre per il meglio; siamo contenti di essere testimoni di un momento così felice e di poter trasmettere questo entusiasmo a voi che ci seguite con fiducia tutti i mesi.

PREMIO ALLA CARRIERA:

Gary Burton

Gary Burton (foto di Jimmy Katz)
Gary Burton (foto di Jimmy Katz)

DISCO ITALIANO DELL’ANNO:

  1. Roberto Ottaviano «Sideralis» (Dodicilune)

2. Dino Betti van der Noot «Qui sont les notes d’antan» (Stradivarius)

3. Franco D’Andrea «Traditions Today» (Parco Della Musica)

4. Ada Montellanico «Abbey’s Road» (Incipit)

5. Fabrizio Bosso «State Of the Art» (Warner)

6. Maria Pia de Vito «Core / Coraçaõ» (Jando / Via Veneto)

7. Simone Graziano «Snailspace» (Auand)

8. Zeno De Rossi «Zenophilia» (Auand)

9. Filippo Mignato «Harvesting Minds» (Cam Jazz)

10. Artchipel Orchestra «To LIndsay» (Music Center)

Roberto Ottaviano (foto di Nicola Nardomarino)
Roberto Ottaviano (foto di Nicola Nardomarino)

MUSICISTA ITALIANO DELL’ANNO:

  1. Claudio Fasoli

2. Franco D’Andrea

3. Roberto Ottaviano

4. Dino Betti van der Noot

5. Marco Colonna

6. Fabrizio Bosso

7. Paolo Fresu

8. Dado Moroni

9. Enrico Pieranunzi

10. Enrico Rava

11. Stefano Battaglia

12. Filippo Vignato

Claudio Fasoli (foto di Roberto Cifarelli)
Claudio Fasoli (foto di Roberto Cifarelli)

NUOVO TALENTO ITALIANO:

  1. Gabriele Mitelli

2. Federica Michisanti

3. Jacopo Ferrazza

4. Francesco Massaro

5. Roberto Negro

6. Simone Graziano

7. Eloisa Manera

8. Claudio jr. De Rosa

9. Manlio Maresca

10. Alessandro Presti

Gabriele Mitelli (foto di Luciano Rossetti)
Gabriele Mitelli (foto di Luciano Rossetti)

NUOVO TALENTO INTERNAZIONALE:

  1. Tyshawn Sorey

2. Jazzmeia Horn

3. Eve Risser

4. Jamie Branch

5. David Virelles

6. James Brandon Lewis

7. Kris Davis

8. Andrea Motis

9. Adam O’Farril

10. Thomas Morgan

Tyshawn Sorey (foto di John Rogers)
Tyshawn Sorey (foto di John Rogers)

DISCO INTERNAZIONALE DEL’ANNO:

1. Vijay Iyer Sextet «Far From Over» (ECM)

2. Craig Taborn «Daylight Ghosts» (ECM)

3. Steve Coleman «Morphogenesis» (PI)

4. Tim Berne’s Snakeoil «Incidentals» (ECM)

5. Roscoe Mitchell «Bells For The South Side» (ECM)

6. Bill Frisell & Thomas Morgan «Small Town» (ECM)

7. Mary Halvorson «Away With You» (Firehouse 12)

8. Rénaud Garcia-Fons «La vie devant soi» (E-Motive)

9. Mark Dresser «Sedimental You» (Clean Feed)

10. Tom Harrell «Moving Picture» (HighNote)

MUSICISTA INTERNAZIONALE DELL’ANNO:

1. Vijay Iyer

2. Craig Taborn

3. Wadada Leo Smith

4. Roscoe Mitchell

5. Steve Coleman

6. Bill Frisell

7. Fred Hersch

8. Tyshawn Sorey

9. Tim Berne

10. Rob Mazurek

Vijay Iyer Sextet (foto di Lynne Harty)
Vijay Iyer Sextet (foto di Lynne Harty)

GRUPPO INTERNAZIONALE DELL’ANNO:

1. Vijay Iyer Sextet

2. Tim Berne’s Snakeoil

3. Snarky Puppy

4. Mary Halvorson Octet

5. Peter Erskin’s Dr. Um Band

6. Steve Coleman’s Natal Eclipse

7. Eve Risser White Desert Orchestra

8. Charles Lloyd Quartet

9. Microscopic Septet

10. Tingvall Trio

MIGLIOR GRUPPO ITALIANO:

  1. Artchipel Orchestra

2. Franco D’Andrea Trio

3. XY Quartet

4. Pino Minafra Minafric

5. Roots Magic

6. Cristiano Calcagnile Multikulti

7. Dino Betti van der Noot Orchestra

8. Fabrizio Bosso Quartet

9. Claudio Fasoli Double Quartet

10. Nexus

11. Qulibrì

Artchipel Orchestra
Artchipel Orchestra

RISTAMPA DELL’ANNO:

1. Ornette Coleman «Ornette At 12 / Crisis» (Real Gone Music)

2. Dave Holland «Conference Of The Birds» (ECM)

3. Rava, Fasoli, D’Andrea «Icon» (Musica Jazz)

4. Kenny Wheeler & Lee Konitz «Olden Times» (Challenge)

5. Joe Anderson feat. Alice Coltrane «The Elements» (MIlestone)

6. McCoy Tyner «Extensions» (Blue Note / Musica Jazz)

7. Alber Mangelsdorff «And Friends» (MPS)

8. Alice Babs & Duke Ellington «Serenade To Sweden» (Real Gone Music)

Ornette Coleman
Ornette Coleman (foto di Francis Wolff)

MIGLIOR INEDITO STORICO:

  1. Thelonious Monk «Les liasons dangereuses» (Sam Records / Saga)

2. Duke Ellington «A Intimate Piano Session» (Storyville)

3. Bill Evans «Another Time: The Hilversum Concert» (Resonance)

4. Jaco Pastorius «Truth, Liberty And Soul» (Resonance)

5. Wynton Kelly & Wes Montgomery «Smokin’ In Seattle» (Resonance)

6. Bill Evans «On A Monday Evening» (Concord)

7. Keith Jarrett «A Moltitude Of Angels» (ECM)

8. Sun Ra «Thunder Of Gods» (Modern Harmonic)

Thelonious Monk (foto di Riccardo Schwamenthal)
Thelonious Monk (foto di Riccardo Schwamenthal)