Moon in June: retrospettive, meditazioni e ricordi su autori e musiche “altre” che hanno convissuto con il jazz, ne sono stati influenzate e, a loro volta, hanno lasciato un segno non passeggero
a cura di Riccardo Bertoncelli
Moon in June
La grazia di Jeff Buckley
Quest’anno Jeff Buckley avrebbe compiuto sessant’anni, se fosse scampato al destino che lo ha atterrato quando ne aveva solo trenta. Chissà come sarebbe invecchiato, si dice sempre così di certe figure di giovani con il viso d’angelo e il cuore pieno di grazia che non si riesce a immaginare allo stadio successivo, con le rughe e le pene della mezza età e poi della vecchiaia, quando la luce viene meno e avanzano le ombre. Anche il padre di Jeff subì la stessa sorte, e questo rende la vicenda unica, inquietante, degna di una tragedia greca; morì a ventotto anni Tim Buckley, dolci lineamenti come quelli del figlio, stessa voce veramente angelica e la voglia di esplorare mondi sonori sconosciuti, nell’indifferenza del grande pubblico ma la gioia immensa di chi si metteva in ascolto. «Starsailor» si chiamava l’album più esemplare di Tim, «navigatore delle stelle», «Grace» invece quello di Jeff, «grazia». […]


