Vijay Iyer Sextet «Far From Over»

- Advertisement -
Push Bar Conad

AUTORE

Vijay Iyer Sextet

TITOLO DEL DISCHI

«Far From Over»

ETICHETTA

ECM Records


 

Ipostasi di un moderno multistilismo (mai di maniera e sempre sorretto da un forte apporto ideativo, che rende pienamente le ragioni dell’accurata programmazione di una carriera sinora perfetta), l’artista indiano-americano licenzia la quinta opera per ECM, chiudendo un percorso ideale che in un certo modo lo riporta verso la tradizione americana, metabolizzata come oggetto di passione e mai vissuta passivamente, calata nella cifra di una assoluta contemporaneità (en passant si può osservare che anche per l’etichetta si tratta di un ritorno a forme espressive che vanno facendosi desuete nel catalogo).

Il gruppo è stellare, forte di una ritmica forgiata nelle protratte passate frequentazioni con il pianista e di una sezione di fiati a dir poco formidabile, comunque coeso, a riprova delle stimolanti capacità aggregative del leader. La musica è tesa e concreta (Poles, in apertura, Good On The Ground), sempre ritmicamente proiettata in avanti – secondo stilemi consueti per Iyer – talora in grado di valorizzare uno spiccato senso di drammaticità, mentre in altre occasioni sa riappropriarsi di un’angolosa dimensione sincopata o più astratta e sognante. Degna di assoluta menzione, per il suo pianismo assertivo, la nervosa Down To The Wire.

Completamente fedele alla nozione di interplay cara al leader, mirata a creare sempre un modo non solistico di improvvisare assieme, l’opera è essenzialmente un lavoro di gruppo, di una compagine che impressiona per ispirata quantità e qualità. Il continuo «processo accretivo», individuale e collettivo, che Iyer da sempre tiene di vista per la propria musica (e che sempre più lo assimila a quell’«eterno novizio» che Keith Jarrett ha voluto essere), segna un altro passo in avanti, che ripropone l’artista come un assoluto protagonista.

Album consigliatissimo.

Cerini


 

DISTRIBUTORE

Ducale

FORMAZIONE

Graham Haynes (cornetta, flic., elettr.), Steve Lehman (alto), Mark Shim (ten.), Vijay Iyer (p., p. el.), Stephan Crump (cb.), Tyshawn Sorey (batt.).

DATA REGISTRAZIONE

New York, aprile 2017.

- Advertisement -
Push Bar Conad

Iscriviti alla nostra newsletter

Iscriviti subito alla nostra newsletter per ricevere le ultime notizie sul JAZZ internazionale

Autorizzo il trattamento dei miei dati personali (ai sensi dell'art. 7 del GDPR 2016/679 e della normativa nazionale vigente).

Articoli correlati

Musica Jazz di aprile 2026 è in edicola

Musica Jazz di aprile 2026 è in edicola: protagonista della cover story è Immanuel Wilkins, il CD allegato «The Master Takes» di Thelonious Monk & John Coltrane. 18 recensioni di dischi, poi Mario Caccia e la sua Abeat, Reinaldo Santiago, Miroslav Vitous e Zev Feldman, la seconda parte dello speciale su Miles Davis sull'estate londinese del 1968, un dossier su Gato Barbieri, James Brandon Lewis, Melissa Aldana, Logan Richardson, Antonello Salis, un articolo sulla nuova carriera di solista di Flea, Vitor Araujo e molto altro!

Jack DeJohnette

Un dato immediatamente chiaro agli occhi di chi consideri l’attività artistica di Jack DeJohnette è stata la mole di sue collaborazioni con altri musicisti,...

Jack DeJohnette, 1942-2025

Appena qualche mese fa, sulla sua pagina Facebook, Jack DeJohnette ricordava come uno dei momenti determinanti della sua crescita musicale fosse stato l’ascolto dal...