Freddie Redd «With Due Respect»

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AUTORE

Freddie Redd

TITOLO DEL DISCO

«With Due Respect»

ETICHETTA

SteepleChase

 


 

Dopo avere ascoltato questo album verrebbe voglia di sapere alcune cose di Freddie Redd: per esempio, in che cosa consista la sua alimentazione… Perché un uomo che a 86 anni suonati riesce a registrare un disco che sprizza allegria e vitalità è davvero qualcosa di eccezionale. Mettiamoci pure che gli arrangiamenti, molto importanti in «With Due Respect», sono firmati dall’”appena” quarantasettenne Chris Byars, il quale dona respiro ed eleganza alle pagine del pianista. Resta il fatto che Freddie Redd mostra di possedere verve e prontezza, sia come solista in grado di prendere qualche rischio, sia come accompagnatore, quando il suo gusto di sollecitare gli assoli viene incorporato in un brillante senso del ritmo (Blue Hue).

Nel rileggere i brani – fra i quali O.D., dalla famosa colonna sonora che Redd scrisse e interpretò (a teatro e al cinema) per il dramma di Jack Gelber The Connection – Byars ci riporta al bop di seconda generazione, quando la partitura diventò parte imprescindibile del genere (Dameron, Mingus), ma scegliendo una strumentazione più moderna: nessuna tromba, ma invece un clarinetto basso e perfino un oboe (suonato dal padre). Tutti i musicisti si attengono al progetto: entusiasmanti Anderson e Drummond, inventivi quanto basta gli altri.

Alla fine viene da pensare che certi dischi – e «With Due Respect» è tra questi – si prestino più di altri a spiegare dove stia la quintessenza del jazz.

Piacentino

[da Musica Jazz, marzo 2018]

 


 

DISTRIBUTORE

IRD

FORMAZIONE

John Mosca (trne), Chris Byars (alto, fl ., arr.), Stefano Doglioni (cl. basso), Freddie Redd (p.), Jay Anderson (cb.), Billy Drummond (batt.). James Byars (oboe) aggiunto in un brano.

DATA REGISTRAZIONE

New York, 11-2014 e 2-2015