Brian Landrus «Generations»

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AUTORE

Brian Landrus

TITOLO DEL DISCHI

«Generations»

ETICHETTA

BlueLand Records

 


 

Brian Landrus, che Musica Jazz ha seguito con l’attenzione che meritava già nei precedenti «Mirage» e «The Deep Below», del 2013 e 2015, licenzia un’opera destinata non soltanto a confermarne la caratura di fiatista ma altresì a segnalare la purezza del suo talento per gli aspetti compositivi, di arrangiamento e di bandleading. L’album si apre con Jeru Concerto, in cinque parti, col quale l’autore rende omaggio al proprio ideale ispiratore e idolo e, insieme, al primogenito che porta lo stesso nome (e il quadro sotteso al titolo si completa pensando al fatto che Ruby è dedicato alla figlioletta), proseguendo poi con sette brani originali. L’orchestra, diretta da JC Sanford, è un vero e proprio wunderteam – basta scorrere i nomi per rendersene conto –, materia plastica nelle mani di Landrus, utilizzata sia per creare tappeti e fondali sui quali dispiegare il suono del baritono, sia come brillante macchina sonora, raffinata e dinamica, che si giova di un parterre strumentale niente affatto convenzionale, abilmente sfruttato per gli aspetti di ricchezza timbrica.

Essa è inoltre forte di una propulsione ritmica di grandissimo livello che, combinata con gli archi, restituisce un risultato estremamente originale in termini di impasti sonori e di ariosità. Sicché vecchi e nuovi modelli (Brookmeyer, Schneider) vengono trascesi in un esito finale di grande modernità, che sa far proprie anche scelte ritmiche tutt’altro che consuete (si ascolti Orchids, con Landrus al clarinetto basso). La lunga cura riposta nel concepimento dell’opera e nella sua realizzazione è palpabile in ogni piega e si pone come ulteriore valore aggiunto di un disco, per più versi, fuori dal comune.

Cerini


 

DISTRIBUTORE

bluelandrecords.com

FORMAZIONE

Brian Landrus (bar., cl. b.), con: Ralph Alessi, Igmar Thomas (tr.), Alan Ferber (trne), Jamie Baum (fl .), Darryl Harper (cl.), Tom Christensen (oboe, fl .), Michael Rabinowitz (fagotto), Alden Banta (controfagotto), Debbie Schmidt (corno), Marcus Rojas (tuba), Mark Feldman, Sara Caswell, Joyce Hammann, Meg Okura (viol.), Lois Martin, Mora Krohn (viola);  (cello), Brandee Younger (arpa), Joe Locke (vib.), Jay Anderson (cb.), Lonnie Plaxico (cb., b. el.), Billy Hart, Justin Brown (batt.).

DATA REGISTRAZIONE

Brooklyn, 4 e 5 gennaio 2017.