Chris Cheek «Saturday Songs»

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AUTORE

Chris Cheek

TITOLO DEL DISCO

«Saturday Songs»

ETICHETTA

Sunnyside


Lascia spiazzati (se piacevolmente o no, lo decida l’ascoltatore) questo singolare lavoro di Cheek. Singolare come la composizione del gruppo: oltre a Cardenas – come lui in passato membro della Electric Bebop Band di Paul Motian – il sassofonista ha coinvolto tre musicisti catalani, il più noto dei quali è senz’altro Rossy, forte di parecchie collaborazioni prestigiose, tra cui quelle con Brad Mehldau, Wayne Shorter e lo stesso Cheek.

Autore di tutte le composizioni (eccetto Forever Green di Jobim), Cheek ha optato per una certa eterogeneità di stili, accomunati da un evidente piacere di suonare insieme ma penalizzati dalla mancanza di una visione comune. Abbondano le scansioni binarie di gusto rock (String Finger, Ginger Something, Bucky’s Blues, Alhambros, Strawberry Jam), unite a una cantabilità che spicca nell’up tempo di Windmill Hill, brano vicino alla poetica di Metheny. C’è poi spazio per le strutture ritmiche e le scale di Saturday Song, per i tratti intimisti della ballad Slow Ships e per le ampie curve melodiche del tema di Either Way. Gli esiti più felici si individuano nell’elaborata tessitura, scandita da vibrafono e marimba, di Eye Factory e nei contrappunti tra tenore e chitarra imbastiti sulla base di un arpeggio ingentilito dal vibrafono di While You Sleep.

Boddi

[da Musica Jazz, ottobre 2017]


DISTRIBUTORE

IRD

FORMAZIONE

Chris Cheek (ten.), Steve Cardenas (chit.), David Soler (pedal steel), Jaume Llombard (b. el.), Jorge Rossy (batt., vib., mar.).

DATA REGISTRAZIONE

Estivella, luglio 2015.