Jamie Saft «Blue Dream»

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AUTORE

Jamie Saft

TITOLO DEL DISCO

«Blue Dream»

ETICHETTA

RareNoise

 


 

Quel che in Saft continua a colpire (di stupirsi non è più tempo) con l’impatto forte e appassionato proprio anche della sua musica, sino a farsene ideale riepilogo di autorialità, è la natura poliedrica, tanto priva per definizione di confini da risultare non riducibile a formula, esplorabile (sebbene non senza difficoltà, complice anche una facondia torrenziale), ma non descrivibile né tantomeno riassumibile. Nel felice rapporto con RareNoise questo atteggiamento di vita ha raggiunto per molti aspetti un apice, sicché il pianista ha potuto liberamente proporsi nei contesti più disparati, esprimendo così appieno tutte le sue influenze e onorando tutte le divinità del focolare in cui ama specchiarsi: il jazz, naturalmente, ma subito dopo il blues e anche il rock più heavy e virato al metal, il noise, il grande canzoniere americano, l’Americana e finanche la collaborazione con Iggy Pop e il New Standard Trio, passando per l’omaggio alle proprie radici ebraiche.

Quest’ultimo album, che segue di pochissimo il «Solo a Genova», recensito sullo scorso numero della rivista, propone l’ennesima incarnazione di uno spirito irrequieto: un solidissimo quartetto «classico» che rende omaggio al jazz storico, entro forme ben definite e in un clima di grande intensità, a volte torrido (in particolare nella prima metà della scaletta, stante un certa proverbiale attitudine di Saft di proporsi sempre in modo molto diretto, iniziando spesso le proprie narrazioni in medias res, salvo poi ricavarsi abilmente gli spazi per ellittiche e più riflessive digressioni), ma sempre lucido e fluente. Il programma comprende nove originali e tre (magnifiche) riproposizioni: Violets For Your Furs, Sweet Lorraine e There’s A Lull In My Life. Il gruppo sa trovare un equilibrio invidiabile, privilegiando tinte scure e un tono generale di grande assertiva eloquenza (merito soprattutto del leader e di McHenry), che vengono esaltate dalla qualità della ripresa audio, di qualità altissima, al solito capace di coniugare nitore e grande calore. La quadra finale è garantita da una ritmica impeccabile, e soprattutto da una performance formidabile di Waits. Un disco di grande spessore, fortemente raccomandato.

Cerini

[da Musica Jazz, agosto 2018]

 


 

DISTRIBUTORE

Goodfellas

FORMAZIONE

Bill McHenry (ten.), Jamie Saft (p.), Bradley Christopher Jones (cb.), Nasheet Waits (batt.).

DATA REGISTRAZIONE

New York, autunno 2017.