Il trio di Danilo Pérez e il quartetto di Peter Erskine chiudono l’ottava stagione del Lecco Jazz Festival.

di Francesco Spezia

196

A chiusura di un’intensa tre giorni di concerti (per lo più gratuiti), il Lecco Jazz Festival ha regalato al proprio pubblico una serata intensa con un doppio concerto di due dei migliori gruppi visti quest’estate in Italia: il Danilo Pérez trio e il nuovo quartetto di Peter Erskine.

Danilo Perez trio a Lecco festival 2023
Danilo Pérez al pianoforte, per anni accanto a Wayne Shorter

L’evento è stato preceduto da un sentito saluto dell’amministrazione comunale, partner fondamentale per la riuscita della manifestazione. Terminati i discorsi di rito, la serata è entrata nel vivo con l’esibizione di Danilo Pérez nel primo set. La sezione ritmica era completata da John Patitucci al basso a sei corde e al contrabbasso e da Adam Cruz alla batteria.

John Patitucci al basso lelettrico a sei corde

In un’ora di concerto il trio ha riproposto il medesimo repertorio che ha accompagnato il gruppo durante l’intera durata del tour. Come riportato nella recensione di Rosarita Cristafi per il concerto di Umbria Jazz ed in quella di Enzo Boddi  per Pistoia Spazi Aperti, erano presenti in scaletta gli omaggi a Angela Davis e Toni Morrison. Nonostante queste dediche facessero presagire una musica di protesta/rottura, il concerto è rimasto in un terreno più affine al mainstream contemporaneo. La capacità di Pérez e di Patitucci di poter suonare ad ottimi livelli sia in acustico che in elettrico ha permesso alla band di offrire un set per nulla monotono e con una sequenza narrativa ben definita. Buono anche il disimpegno di Adam Cruz, mai pervasivo nei confronti dei partner e piu attento a non compiere sbavature piuttosto che prevalere come solista.

Trio Danilo Perez a Lecco Festival 2023
Il batterista Adam Cruz

Nel secondo set si sono avvicendati sul palco Peter Erskine e i sodali del suo quartetto, in un gradito ritorno a Lecco Jazz Festival dopo l’esibizione del 2017 quando in piazza Garibaldi il batterista presentò il suo più recente progetto, la Dr.UM Band.

Peter Erskine al lecco Festival 2023
Il leader Erskine alla batteria, divenne celebre con i Weather Report

Rispetto a quel tour, appare subito evidente come Erskine abbia deciso di cambiare direzione musicale, abbandonando momentaneamente i suoni e gli strumenti propri dello stile fusion (che lo rese famoso con i Weather Report), per tornare ad una musica più legata all’hard-bop newyorkese. Per averne riscontro basta leggere i nomi degli altri tre musicisti impiegati in questo nuovo quartetto: il contrabbasso di Darek Oles, allievo di Charlie Haden (al quale ha recentemente dedicato una produzione musicale a proprio nome) e già membro del trio di Brad Mehldau (e col quale ha peraltro in programma nuovi progetti nel breve termine).

Darek Oles al contrabbasso
Alan Pasqua

Al piano c’era Alan Pasqua, che esordì a metà anni Settanta subito ad alto livello espressivo coi Lifetime di Tony Williams e accompagnando Sheila Jordan su disco e in concerto. Al sassofono, un gradito ritorno in Italia di George Garzone, sassofonista di origini calabresi (come Patitucci) e già membro della New York Orchestra di George Russell che incise per Blue Note a metà degli anni Ottanta.

George Garzone

L’unione di questi “unsung heroes” (a parte ovviamente Erskine) del jazz moderno ha creato una chimica speciale e il riscontro nella musica è stato immediato. Per gli amanti di questo stile si tratta sicuramente di uno dei migliori gruppi in circolazione, sia per la varietà del repertorio (tutti brani originali) sia per capacità improvvisative di ognuno dei quattro protagonisti del gruppo.

Un gran finale per Lecco Jazz Festival, in crescita sia nei numeri che nella qualità della proposta artistica. Una menzione speciale sia agli organizzatori dell’evento, impeccabili sotto ogni punto di vista e al management di entrambi i gruppi, la cooperativa ZenArt, per l’ottimo esito della serata.

Francesco Spezia

Foto di Hans Jurgen Zimmermann