Eliot Zigmund «Time Was»

290

AUTORE

Eliot Zigmund

TITOLO DEL DISCO

«Time Was»

ETICHETTA

SteepleChase

 


 

Di Eliot Zigmund non si può che dire tutto il bene possibile. Divenuto abbastanza famoso per aver fatto parte di uno dei migliori trii di Bill Evans, allergico agli eccessi e alle mode, ha sempre cercato di fare la musica che voleva a costo di esser tenuto un po’ ai margini. Il suo spessore di jazzista
è riconfermato da questo disco bellissimo, tenuto chissà perché in quarantena per ben sei anni. Complice la perfetta calibratura ottenuta dall’ingegnere del suono Mike Marciano, il quartetto ci regala le seduzioni di una musica che definirei notturna per il suo raccoglimento, per la vocazione melodica e per la raffinata attenzione alle dinamiche.

Vengono in mente certe pagine del Quartet West, con il quale questo gruppo ha sicuramente in comune l’eccezionale preparazione e la profonda sensibilità dei musicisti. I brani sono di varia origine (Mingus, Kurt Weill, Swallow, Jobim, Gordon Jenkins) ma tutti declinati in un modo che garantisce la coerenza del disco. Eliot Zigmund si muove con leggerezza e inventiva anche nei momenti più «robusti», Cheek sprigiona poesia dalla pastosità del suo sax, Eckroth e Louden sanno conciliare virtuosismo, swing e melodia. Il tutto in una specie di malinconia di fondo che fa di «Time Was» uno dei dischi dell’anno.

Piacentino


 

DISTRIBUTORE

IRD

FORMAZIONE

Chris Cheek (ten.), Mike Eckroth (p.), Morrie Louden (cb.), Eliot Zigmund (batt.).

DATA REGISTRAZIONE

New York, ottobre 2011