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Elogio del jazz impuro

Jazz a uso dell’ascoltatore sensibile Tanto jazz chiamato al suo tempo «moderno» e che oggi sarebbe da chiamare «classico» – spostando l’appellativo dalla generazione Swing a un blocco di generazioni successive – è musica che continuiamo a macinare nel presente senza pensarla storica. Ascoltando un qualsiasi brano da «Kind of Blue» di Miles Davis, per esempio, non pensiamo a che cos’era il mondo nel 1959. Ascoltiamo musica dalle forme ricche e al tempo stesso molto rappresentativa della musica nelle sue proprietà globali, delle quali fa parte la facoltà di suscitare emozioni pronte ad abitare il magico della vita quotidiana. In questo senso possiamo affermare che il jazz sia una musica adatta a svolgere la complessa funzione di un pop «alto», cioè di musica dalla cui ricchezza formale si ottiene godimento pratico e che pertanto induce l’ascoltatore ad esserne «consumatore» anziché «spettatore» (concetto prelevato dall’indispensabile Guy Debord). È una condizione che […]

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Orfani di Martin Davidson: i dischi del catalogo Emanem

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«When the legend becomes fact, print the legend» dice il reporter Maxwell Scott al senatore Ranse Stoddard, interpretato da James Stewart, nell’Uomo che uccise...

Arthur Prysock: Il crooner dalle profonde ombre blues

A lungo, nelle sue varie epoche e incarnazioni, la casa di Jimmy Rushing e di Joe Williams (e, con forse minor clamore ma altrettanto...
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Wes Montgomery raccontato da Ron Carter, Bill Frisell, Herbie Hancock, Mike Stern, Marcus Miller

Le registrazioni che compongono questo set, «Maximum Swing», sono importanti per diversi motivi. Senza dubbio, la musica qui contenuta costituisce alcune delle esecuzioni di...

Gente di mare

Da Mauro Pagani a Carlos Santana, incontri, dischi e film costeggiando i mari del mondo, reali o metaforici

Dal jazz una didattica per tutte le musiche.

Da alcuni anni l’introduzione del paradigma audiotattile e della didattica per competenze nell’insegnamento ha rivoluzionato l’apprendimento musicale che, con il supporto di diverse discipline scientifiche e umanistiche, ha acquistato un carattere inclusivo per tutti i generi musicali e i bisogni degli studenti. La nuova didattica traduce così nella pratica educativa la nota definizione del jazz di Bill Evans: “Jazz is not a what, it’s a how”.

Carla Bley e il suo doppio

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Roba che spacca! Un ricordo di Fats Waller

Di Ed Kirkeby Nel ripensare agli anni in cui ho lavorato per e con l’adorabile e indimenticabile Thomas «Fats» Waller, mi sono spesso rammaricato che...

Illinois Jacquet: Un Maestro del Sassofono

Il Texas è sempre stato considerato, nella credenza generale, come terra di uomini saldi e vigorosi. È una forza ereditata probabilmente dai primi coloni...

Dodicilune
Casa del Jazz
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