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Moon in June

John Surman: il suono del non detto

Il 2024 è l’anno degli ottanta per John Surman e il nostro eroe lo affronta alla sua maniera, a sassofono alto, con il vento in faccia, senza riposare sugli allori di una formidabile carriera che dura da più di mezzo secolo. Certo, poi verranno anche celebrazioni e attestati, però prima di tutto c’è un disco nuovo, per la ECM, e un trio di sangue giovane che lo accompagnerà in tour visitando tutta l’Europa. Il disco è un inno all’immaginazione e all’interplay, come spiega il titolo: «Words Unspoken», parole non dette. «Mi ha sempre affascinato come lo stesso pezzo di musica possa suscitare nella gente immagini e messaggi tanto diversi», puntualizza nelle note il venerabile John, «a seconda dell’immaginazione di ciascuno. Capita spesso che la varietà sia proprio notevole, e ciononostante storie e impressioni hanno un senso preciso per chi le prova, per chi le coglie così. Questo spiega una parte […]

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Volker Kriegel: stile e discrezione

La recente pubblicazione di «Mainz Studio Recordings, 1963-1969» (SWR JazzHaus, distr. Ducale), che raccoglie quattro inedite sedute di incisione realizzate dal chitarrista Volker Kriegel,...
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Ron Geesin: un bel perdente

Una piccola etichetta italiana rilancia Ron Geesin, uno dei più originali e paradossali autori della scena Brit.

Rickie Lee Jones: la duchessa di Coolsville

Rickie Lee Jones arricchisce la sua collezione di cover con l'album «Kicks», un viaggio nella musica del Novecento.

Patti Smith – Soundwalk Collective: i suoni del peyote

Patti Smith e Soundwalk Collective: un incontro fortuito genera grandi progetti. Canti, suoni e psico-geografia, da Nico ad Artaud.

Bingo Hand Job: un ballo in maschera

Prima uscita ufficiale di un favoleggiato show dei R.E.M. sotto mentite spoglie dei Bingo Hand Job, nel periodo migliore della loro storia.
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Jorma Kaukonen: i nastri dell’orso

Un nastro inedito registrato da un Grande Corruttore illumina la San Francisco acida degli anni Sessanta: Jefferson Airplane, Hot Tuna, Grateful Dead

Mercury Rev e Bobbie Gentry: fantasmi nel delta

Un raffinato progetto dei Mercury Rev ripropone in lingua d’oggi una dimenticata pagina degli anni Sessanta con l'omaggio a Bobbie Gentry.

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