Yves Theiler Trio «We»

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AUTORE

Yves Theiler Trio

TITOLO DEL DISCO

«We»

ETICHETTA

Intakt


Nell’odierna scena jazzistica è raro, o pressoché impossibile, individuare proposte che possano apportare innovazioni alla dimensione del piano trio. Fermi restando i vertici assoluti raggiunti nell’ordine da Bill Evans, Paul Bley e Keith Jarrett soprattutto sul piano dell’interplay, negli ultimi cinque lustri solo lo Esbjôrn Svensson Trio e The Bad Plus hanno cercato di sviluppare il linguaggio del piano trio introducendovi nuove sonorità e formule ritmiche. Dall’ascolto di questo trio svizzero – molto poco derivativo, per fortuna! – guidato da un pianista 32enne, si deduce che quelle due formazioni avevano gettato semi fecondi.

Il parallelo con E.S.T. e Bad Plus sorge spontaneo all’ascolto dell’iniziale Slush In Thaw in virtù del vitale piglio ritmico, dei crescendo dinamici e dei cambi di metro ed atmosfera. Si apprezzano il lavoro di Mantel con le spazzole e il fraseggio obliquo, abilmente spezzato di Theiler. Non è da meno la successiva No Rank, No Hill, introdotta da un ostinato sottolineato dal basso con arco e sottoposta a un martellante sviluppo ritmico che presto confluisce in tempi dispari dal sapore balcanico. Qui come altrove, l’approccio energico, febbrile di Mantel suggerisce riferimenti a Magnus Öström, batterista di E.S.T., e Dave King dei Bad Plus.

A volte il ruolo del batterista, prodigo di torrenziali sottolineature, diventa preponderante se non addirittura invadente, come in WE. Altri limiti si possono riscontrare anche nella propensione per progressioni ossessive, ripetitive. Tuttavia, sia la sequenza informale che squarcia The Visit Of Mr. Lev che la sezione centrale di Every Year (giocata su dinamiche delicate) confermano il potenziale di questo interessante trio.

Boddi


DISTRIBUTORE

Goodfellas

FORMAZIONE

Yves Theiler (p.), Luca Sisera (cb.), Lukas Mantel (batt.).

DATA REGISTRAZIONE

Winterthur, 5 e 6-7-18