Enrico Fazio Critical Mass «Wabi Sabi»

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AUTORE

Enrico Fazio Critical Mass

TITOLO DEL DISCO

«Wabi Sabi»

ETICHETTA

Leo Records


Avevamo lasciato la Critical Mass di Enrico Fazio ai tempi dell’ottimo «Shibui» (2013, sempre per Leo Records) e ritrovarla, in questo che è il quarto album dell’ensemble, è un enorme piacere. L’ottetto di sei anni fa ha guadagnato un componente stabile in più (il violino di Drago) e, inoltre, presenta ulteriori allargamenti di organico in diversi dei sei brani in scaletta. Ciò lascia facilmente intendere come la naturale propensione di Fazio per una scrittura di tipo orchestrale trovi un appagante approdo, grazie alle novità di assetto, che fanno guadagnare la band sia in termini di dinamica, sia per ciò che riguarda gli impasti timbrici. Se si mette nel conto che già in precedenza il gruppo si era segnalato per una organizzazione interna mirabile e per la brillantezza strumentale fuori dal comune (soprattutto se posta in correlazione con la ricchezza di spunti), si avranno infine le coordinate esatte di un lavoro di assoluta eccellenza. I consolidati criteri compositivi adottati dal leader, fondati su accorgimenti armonici che comportano lo slittamento continuo verso centri tonali non canonici, trovano una sorta di messa a punto definitiva, che dona alla musica una quadratura invidiabile, pur nella sensazione di grande movimento, anche se l’obiettivo della perfezione anodina è del tutto estraneo alla visione del contrabbassista (e infatti il titolo si spiega nel preciso riferimento a una pratica zen che prevede, quasi monkianamente, la contemplazione dell’errore come elemento necessario, poiché la perfezione attiene alla sola dimensione del divino, e non a quella umana). Va inoltre detto che, rispetto al disco del 2013, la musica riesce a guadagnare una dimensione di maggiore leggibilità, pur nulla perdendo in termini di stratificazione e di densità compositiva, circostanza che, unita alla ricca sequenza di sortite solistiche, equamente distribuite tra musicisti di grande sensibilità e di alto magistero, rende il risultato per lunghi tratti irresistibile. Certo è che nelle sei composizioni, ben cinque delle quali superano i dieci minuti (tanto per dar conto dell’impegno profuso) la musica di Fazio sa raggiungere un ideale archetipo mingusiano di scattante energia, fantasia rigogliosa, valorizzazione melodica, naturalmente adattandolo a un contesto del tutto diverso. Indubbiamente uno dei dischi dell’anno.

Cerini

[da Musica Jazz, novembre 2019]


DISTRIBUTORE

IRD

FORMAZIONE

Alberto Mandarini (tr., flicorno), Francesco Aroni Vigone (sop., alto), Gianni Virone (ten., bar., fl.), Adalberto Ferrari (cl., cl. basso e contrabbasso, cl. turco), Gianpiero Malfatto (trombone, euphonium, fl.), Luca Campioni (viol.), Anais Drago (viol., viol. el. a cinque corde), Enrico Fazio (cb., elettronica), Fiorenzo Sordini (batt. perc.), Valeria Sturba (theremin), Moustapha Dembèlè (kora, djembe, tamani), Simone Ghio (tast., elettr.).

DATA REGISTRAZIONE

Agliano Terme, novembre 2017.