Elliot Sharp / Carbon «Transmigration At The Solar Max»

2319

AUTORE

Elliot Sharp / Carbon

TITOLO DEL DISCO

«The Transmigration At The Solar Max»

ETICHETTA

Intakt

 


 

Trentacinque anni e non li dimostra: il progetto Carbon, la creatura proteiforme di Sharp, è tuttora in continua modificazione. Questa volta è il turno di un power trio composto da partner affidabilissimi, considerata la lunga frequentazione tra di loro, e l’ascolto ne conferma l’intesa collaudata. Le registrazioni provengono da un’esibizione al tirolese Jazzfestival, successivamente irrobustite da inserti introdotti in studio. I tre partono all’assalto con Analemma, massiccio blocco sonoro assai imparentato con i King Crimson più energici e a ben vedere in tale furore elettrico si emanano ancora una volta lampi di discendenza hendrixiana. Come nei brani successivi si rischia a tratti l’apnea, subendo le dosi massicce di suono, ma l’impegno è in fondo ripagato. È tipico di Carbon tradurre in musica di immediata fruizione i concetti complessi da cui discende (la teoria dei frattali, per esempio) e la regola qui trova conferma. In questo caso la musica prodotta dal trio è posta in relazione ai picchi di attività del sole e all’influenza che ha sull’attività umana. Fatto sta che la musica qui è davvero a tratti fiammeggiante anche se del tutto priva di certe ruvidezze del passato. La tempesta sonica sembra un po’ placarsi nei successivi Perihelion e Orrery, che attenuano un po’ l’esuberanza iniziale. Poi, forse a causa delle macchie solari, la temperatura risale in Aurora, che vede Sharp al soprano dar vita a una danza a tratti estatica degna dei Master Musicians of Jajouka. Si chiude con Anthelion, che disegna una sorta di paradossale ambient irrequieto.

Fucile

[da Musica Jazz, agosto 2018]

 


 

DISTRIBUTORE

Goodfellas

FORMAZIONE

Elliot Sharp, Zeena Parkins, Bobby Previte

DATA REGISTRAZIONE