Sean Noonan Pavees Dance «Tan Man’s Hat»

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AUTORE

Sean Noonan Pavees Dance

TITOLO DEL DISCO

«Tan Man’s Hat»

ETICHETTA

Rare Noise


La varietà di riferimenti presenti in questa incisione rispecchia la molteplicità di interessi di Noonan, del resto riscontrabile già in Boldly Going, il brano di apertura: timbriche di matrice jazz rock; tinte progressive; ritmi frammentati; un fraseggio chitarristico che risente della lezione di McLaughlin; un recitativo quasi in stile poetry reading. Per contro, Gravity And The Grave, Tell Me e Girl From Another World risultano decisamente più orientate verso il rock indipendente frequentato da Mendoza, anche in virtù di una vocalità eterodossa. Nesso non casuale, del resto, se si considera che in gioventù Mooney (classe 1948) fu il primo cantante del gruppo sperimentale tedesco Can.

Martian Refugee inizialmente profuma di aromi progressive riconducibili a Canterbury (i primi Soft Machine, Hatfield and the North), ma poi vira decisamente verso un dissacrante gusto zappiano. Lo spirito di Zappa – e quello di Captain Beefheart per quanto attiene alla vocalità – permea pure Turn Me Over. The End Of The Inevitable è l’unico episodio articolato su una scansione inequivocabilmente jazzistica, con cui ancora una volta contrasta la vocalità stralunata di Mooney.

Pavees Dance viene classificato come un collettivo di harmolodic jazz rock, definizione che può trovare una parziale giustificazione anche nella presenza di Tacuma, abituato a coniugare le teorie armolodiche di Ornette Coleman. Ancor più azzeccato appare il modo in cui Noonan si definisce: rhythmic storyteller, narratore di ritmi.

Boddi


DISTRIBUTORE

Goodfellas

FORMAZIONE

Malcolm Mooney (voc.), Ava Mendoza (chit.), Alex Marcelo (tast.), Jamaaladeen Tacuma (b. el.), Sean Noonan (batt., voc.).

DATA REGISTRAZIONE

New York, 8 e 9-8-18.