Nature Work «Nature Work»

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AUTORE

Nature Work

TITOLO DEL DISCO

«Nature Work»

ETICHETTA

Sunnyside


L’inedito quartetto qui raccolto (del fatto che fosse prossimo alla pubblicazione il presente album di esordio ci aveva offerto conferma Revis, in occasione dell’intervista recentemente pubblicata) è nato per la precisa volontà di confrontarsi di Ward e Stein, che conseguentemente si dividono anche in maniera pressoché eguale lo sforzo compositivo. Come si può ben comprendere, una così dichiarata finalità di «conversazione» tra i due fiati richiedeva una ritmica adatta alla bisogna (come, per stare alle cose di casa nostra, ci hanno dimostrato i Roots Magic, anche se forse ad analogo risultato sono giunti con procedimento inverso): essa si è prontamente strutturata nel formidabile sodalizio creatosi tra Revis e Black, capaci sia di fornire basi granitiche, sia di gestire elastiche ed ellittiche orbite di ritorno, sia di costituire un secondo asse dialogico, invero assai attivo (era da attenderselo, considerando le attitudini dei due interpreti). La risultante finale, che asseconda largamente la prospettiva di ricerca di un «suono comune», è in una musica possente e fortemente radicata, eppure frastagliata e creativa, capace di procedere per unisoni aggrovigliati che si risolvono in secche sortite solistiche, fatta prevalentemente di pieni, ma non priva di momenti di astrazione. Da storicizzati stilemi chicagoani, assunti con piena consapevolezza come modello e non ridotti a pura formula, si passa di continuo verso forme neo-bop, in modo tale da garantire il mantenimento di una tensione creativa costante, né manca il rimando a groove ancestrali e a suggestioni rock. Ward e Stein si confermano due notevoli virtuosi dei propri rispettivi strumenti, ben capaci di stare nelle forme e di liberarsene quando occorre. In questo gioco, si rivela fondamentale l’attività dei due ritmi, a tutti gli effetti contitolari di una ditta collettiva: Revis e Black, perfettamente combinati, gestiscono un preciso alternarsi dei ruoli, che consente la continua disarticolazione e ricomposizione dei materiali ritmici e melodici e, naturalmente, il puntuale ritorno alla base dopo le sortite. Il risultato finale è di estremo interesse: il gruppo si rivela meritevole di attenzione nell’immediato, ma ancora di più lascia presagire la capacità di una messa a punto futura formidabile. Consigliato.

Cerini

[da Musica Jazz, settembre 2019]


DISTRIBUTORE

IRD

FORMAZIONE

Greg Ward (alto), Jason Stein (cl. basso), Eric Revis (cb.), Jim Black (batt.).

DATA REGISTRAZIONE

Chicago, gennaio 2018.