Kurt Elling «The Questions»

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AUTORE

Kurt Elling

TITOLO DEL DISCO

«The Questions»

ETICHETTA

OKeh

 


 

Piaccia o non piaccia, Kurt Elling è di certo uno dei cantanti più personali apparsi sulla scena del jazz. Capace di esporre un forte carico emotivo e di prendersi dei rischi, in «The Questions» assomma queste due qualità in una produzione che si può definire concept album, avendo come filo conduttore la confusione dei nostri tempi. Elling cita una delle famose Lettere a un giovane poeta (quella del 16 luglio 1903) nella quale Rainer Maria Rilke esorta a non incaponirsi nel cercare le risposte ma a vivere, perché soltanto vivendo si può sperare di ottenerle. Il cantante ha messo insieme dieci brani che, in modi diversi, rendono conto della nostra quotidianità, e li interpreta con autorevolezza ed eleganza palpitanti. Nonostante i compagni di viaggio vengano dal jazz (e Marsalis coproduce il disco con il leader), «The Questions» sta in un’area indefinita che guarda anche al pop. E vi sono pure soprassalti folklorici, se pensate che il disco si apre con la dylaniana A Hard Rain’s A-Gonna Fall esposta in piena solitudine con un vibrante taglio alla Tracy Chapman.

Il resto dell’album si sviluppa con uguale pathos in varie direzioni, con brani di Paul Simon e di Peter Gabriel, di Hoagy Carmichael e di Leonard Bernstein, con ardite contaminazioni che mettono in musica le parole dei poeti (Wallace Stevens, Rumi, Sara Teasdale, Franz Wright). A unificare il tutto c’è una penetrante malinconia ottenuta con l’uso prevalente dei tempi lenti e con la sobrietà dei musicisti. Disco molto filosofico e molto americano, tra i più belli finora registrati da Elling.

Piacentino

[da Musica Jazz, giugno 2018]

 


 

DISTRIBUTORE

Sony Music

FORMAZIONE

Kurt Elling (voc.), Marquis Hill (tr., fl ic.), Branford Marsalis (sopr., ten.) John McLean (chit., chit. el.), Joey Calderazzo (p.), Stu Mindeman (p., org.), Clark Sommers (cb.), Je «Tain» Watts (batt.).

DATA REGISTRAZIONE

New York, dal 5 al 12-10-17.