Kneebody «Chapters»

6050

AUTORE

Kneebody

TITOLO DEL DISCO

«Chapters»

ETICHETTA

Edition


E’ un bel po’ di anni che i Kneebody sono sulla breccia aggomitolando generi musicali d’ampio spettro: tra jazz, funk, r&b, dance, rock ed elettronica. E lo fanno sempre meglio, costruendo architetture moderne, che respirano l’aria del passato più intrigante. La loro ultima fatica discografica è matura: tanto coerente con il loro pensiero, quanto immediata e palpabile. Buona per tutti i gusti, soprattutto per coloro i quali sono alla ricerca di una nuova qualificazione per il jazz. I torrenziali sassofoni di Wendel – unitamente alla tromba di Endsley danno subito fuoco alle polveri con la corale, sinfonica Spectra. Poi spetta alla solare voce di Mayo pennellare di funky What’s My Name, mentre il tenore di Wendel e la tromba di Endsley aprono gli scompartimenti jazzistici. Ogni brano è giustamente nerboruto, anche quando i ritmi (magistralmente guidati da Wood) si fanno più soffusi; è il caso di Wounds Let In The Light con la voce folk (in raddoppio timbrico) di Becca Stevens. Spetta a quella di Dion illuminare i ribollenti passaggi ritmico armonici di Hearts Won’t Break, infiocchettati da stringhe di elettronica, che sottolineano le improvvisazioni di tromba e sassofono. Ombré arriva inaspettata, nel suo psichedelico crescendo ritmico-armonico. Alla stregua delle romantiche tinteggiature di When It All Comes Down, costruita intorno alla voce della Parlato. Un lavoro maiuscolo, per un gruppo che merita tutta la giusta attenzione anche dal pubblico italiano: giusto per non rimanere cristallizzati nei soliti déjà écouté.
Ayroldi

da Musica Jazz Febbraio 2020
https://www.musicajazz.it/in-edicola-musica-jazz-di-febbraio-2020/


DISTRIBUTORE

Ird

FORMAZIONE

Shane Endsley (tr.), Ben Wendel (ten., alto), Adam Benjamin (tast.), Nate Wood (batt.); Ospiti: Gerard Clayton (p.), Kaveh Rastegar (b. el.), Michael Mayo, Becca Stevens, Josh Dion, Gretchen Parlato (voc.)

DATA REGISTRAZIONE

Loc. e data scon.