Allison Miller’s Boom Tic Boom «Glitter Wolf»

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AUTORE

Allison Miller’s Boom Tic Boom

TITOLO DEL DISCO

«Glitter Wolf»

ETICHETTA

Royal Potato Family

 


 

Al quinto album, il sestetto Boom Tic Boom di Allison Miller – vero super-gruppo – festeggia il decennale di attività, confermandosi formazione di schietta attitudine progressive, inverata in una musica corale (tutta composta e arrangiata dalla batterista) estremamente ricca di spunti e suggestioni, dinamica e di grande impatto, come del resto si confà a un sodalizio con individualità di tale spicco. Colpisce, in particolare, in una cornice così tanto varia – che soltanto in via di pura approssimazione si può definire «jazzistica» – l’intensità rockeggiante della proposta, distante da ogni forma astratta di camerismo o di intellettualizzazione, anzi, sempre estremamente forte, vitale e gioiosa, colma di sviluppi melodici e in apparenza inarrestabile. Merito anche della decisa direzione della Miller, che evitando ogni eccesso strumentale (pure in un tessuto ove la condotta ritmica è elemento strutturale pregnante e pulsante), persegue con lucidità l’obiettivo tracciato dalle composizioni, garantendo tenuta formale e spazi più liberi, abilmente riempiti dai compagni di viaggio. Così, mentre Goldberg e Knuffke si confermano esecutori brillanti e acrobatici, a proprio agio con la tradizione o col suo sovvertimento, la Scheinman attraversa trasversalmente tutti i brani, irrorandoli di un sano afflato popolare. La Melford, da par suo, dispensa aperture fulminanti e abili imbastiture, col tocco che la contraddistingue, sempre infuso di fiammeggiante passione. A Sickafoose il compito di tenere geometricamente di vista il baricentro, mentre i tre componenti aggiunti in alcuni brani arricchiscono il tappeto percussivo. Nella scaletta si segnalano l’irresistibile brano eponimo, la pirotecnica apertura di Congratulations And Condolences, con Goldberg alla ribalta, The Ride, che rimanda ai magnifici impasti del gruppo Snowy Egret della Melford e si segnala per un Knuffke imperioso, l’elegiaca chiusura di Valley Of The Giants, con toni da trasognato gamelan. Un disco diverso, lontano dalla koinè dei circuiti di massa, da una musicista e da un gruppo forse per questo ingiustamente misconosciuti, e che si impone da subito come una delle migliori uscite dell’anno.

Cerini

[da Musica Jazz, marzo 2019]

 


 

DISTRIBUTORE

FORMAZIONE

Kirk Knuffke (corn.), Ben Goldberg (clarinetti), Myra Melford (p.), Jenny Scheinman (viol.), Todd Sickafoose (cb.), Allison Miller (batt.), John Santos (Valley Of The Giants), John Hatfield (Malaga), David Flores (Glitter Wolf) (perc.).

DATA REGISTRAZIONE

Berkeley, data scon.