Erik Friedlander «Artemisia»

1192

AUTORE

Erik Friedlander

TITOLO DEL DISCO

«Artemisia»

ETICHETTA

Skipstone Records

 


 

Ispirato in via immediata alla serie scultorea dei «bicchieri di assenzio» di Pablo Picasso, conservati al MoMA di New York, e ovviamente in maniera più ampia e suggestiva alla storica fascinazione della Fée Verte e alla sua capacità di alterare gli stati percettivi (con esplicita citazione in testa dell’aforisma wildiano secondo cui: «After the first glass, you see things as you wish they were. After the second, you see them as they are not. Finally you see things as they really are, and that is the most horrible thing in the world»), il nuovo album «a tema» di Friedlander ne conferma l’ideazione fervida e versatile, sua inconfondibile cifra autoriale. Un gruppo fiammante (il suo nome è Throw A Glass), composto di puri talenti e messo su con cura per l’occasione, dedicandosi al lavoro sul materiale per oltre un anno centra l’obiettivo proposto dal leader e ci consegna musica di grande originalità, matura e coesa. Colpiscono in particolare la ricchezza timbrica (con il cellista letteralmente sugli scudi, in grado di assumere con estrema disinvoltura più ruoli, tutti egualmente centrali) e tematica (efficace e sempre varia la valorizzazione degli spunti melodici) in una cornice elegante (anche nella curatissima veste grafica), ma non per questo priva di nerbo ritmico, ricca anzi di passione e colori molto contrastati. Tra i brani spiccano l’incalzante apertura di The Great Revelation, l’incedere sornione di Seven Heartbreaks, il sapore tra il folk e l’esotico di As They Are. Risultato finale di grande gusto, che si pone con invidiabile equilibrio oltre i generi, con attitudine che forse in altri tempi si sarebbe definita «progressiva ». Disco da non perdere.

Cerini

[da Musica Jazz, luglio 2018]

 


 

DISTRIBUTORE

erikfriedlander.com

FORMAZIONE

Uri Caine (p.), Erik Friedlander (cello), Mark Helias (cb.), Ches Smith (batt.).

DATA REGISTRAZIONE

New York, 25 e 26-5-17.