Musica Jazz di luglio 2022 è in edicola

Il magazine con le anticipazioni delle rubriche e degli articoli. La cover story, il dossier, le interviste, le recensioni e l'esclusivo CD allegato

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IL CD ALLEGATO A MUSICA JAZZ DI LUGLIO 2022

CLAUDIO FASOLI, EMERALD QUARTET
«Venice Inside»

«Venice Inside», il cd dell’Emerald Quartet di Claudio Fasoli – con Mario Zara, Yuri Goloubev e Marco Zanoli – allegato al numero di luglio di Musica Jazz, è un lavoro di alto livello che siamo lieti di ripubblicare traendolo dall’ingiusto oblio in cui è caduto, perché rappresenta al meglio un gruppo che, nel corso della sua attività, non ha forse goduto il meritato riscontro. 

Opere come questa, a volte, si rivelano essenziali soltanto dopo l’ascolto, talora a distanza di lungo tempo, e – così prive di toni urlati come sono – corrono il serio rischio di essere dimenticate. Per fugare ogni incertezza, ne abbiamo ritenuta doverosa la ripubblicazione.

 

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IN REGALO IN ESCLUSIVA PER GLI ABBONATI

BUDDY TATE «Swingin’ The Blues»

Questo mese i nostri abbonati troveranno allegato alla rivista un cd che ripropone due interi album di uno dei grandi sassofonisti del jazz classico, George Hudson Tate: per tutti, Buddy Tate. Nato in Texas nel 1913 e scomparso in Arizona nel 2001, Tate ha avuto una vita lunghissima non solo dal punto di vista anagrafico ma anche musicale.

Il nostro cd include quindi l’album «Tate-A-Tate» (1960, Prestige/Swingville), in cui il sassofonista ha come ospite un maestro della tromba come Clark Terry, e «Buck & Buddy Blow The Blues» (1961, Prestige/Swingville), a nome del quintetto che in quegli anni Tate guidava con Buck Clayton, suo storico collega nell’orchestra di Count Basie.

Ed è proprio da un raro disco a nome di Clayton («Songs For Swingers», Columbia 1958), che proviene il brano che apre la selezione compilata da Musica Jazz per i suoi abbonati.

 

COVER STORY

MARISA MONTE

La grande cantante brasiliana è, da sempre, un’autentica esploratrice: innamorata del passato ma proiettata verso il futuro. In occasione del suo ritorno in Italia, dove ha vissuto qualche anno fa, le abbiamo chiesto di raccontarsi

NEL NOSTRO CD

VENICE INSIDE
CLAUDIO FASOLI & EMERALD QUARTET

A quattordici anni di distanza dalla sua incisione, ripubblichiamo un importante album che, a nostro avviso, rischiava di essere ingiustamente dimenticato

ORCHESTRE

FRANCO D’ANDREA SKETCHES OF THE 20TH CENTURY

La ferrea volontà di Franco D’Andrea stupisce ancora, segnando il 2022 con ben due progetti nuovi di zecca. Parliamo con lui del primo

JAZZ PEOPLE

HELEN MERRILL

Dopo il «Li salvi chi può» dello scorso numero, che ha gettato un sasso nello stagno per invocare il recupero di un clamoroso album della cantante, riproponiamo la più recente delle svariate interviste concesse negli anni alla nostra rivista da una delle grandi voci del jazz

JAZZ PEOPLE

MOODY’S MOOD
 

È incredibile notare come un grande sassofonista e flautista come James Moody (1925-2010) sia oggi quasi completamente dimenticato. Eppure basterebbe riascoltare i suoi tanti dischi per rendersi conto che lo strumentista di Savannah è stato un autentico gigante. Del resto, Dizzy GIllespie non sceglieva mai a caso i suoi musicisti…


DISCHI DA NON PERDERE

Musica per tutti i gusti nella nostra selezione di luglio

CALEB WHEELER CURTIS. TYSHAWN SOREY TRIO, JULIUS RODRIGUEZ, MAX ROACH, ABBEY LINCOLN, CHARLES MINGUS, AUDITORIUM BAND FEAT. MARIA PIA DE VITO E RAIZ, BARRE PHILLIPS/ DANIELE ROCCATO, BRÖTZMANN / VAN HOVE / BENNINK, FRANCESCA GAZA & LILAC FOR PEOPLE, JACOPO FAGIOLI & NICO TANGHERLINI, SATOKO FUJII & JOE FONDA, JD ALLEN, INGRID LAUBROCK & ANDY MILNE, TORBEN SNEKKESTAD & SØREN KJÆRGAARD,  JAMIE SAFT, JAVON JACKSON, JACQUELINE KERROD, KOKOROKO, RONNIE FOSTER, MICHAEL BISIO QUARTET, MILES OKAZAKI, SACHAL VASANDANI & ROMAIN COLLIN, TERRY RILEY, VANESSA TAGLIABUE YORKE, BRIAN JACKSON, ISABELLE OLIVIER, ART BLAKEY & THE JAZZ MESSENGERS, ROSALIA DE SOUZA, JIMI TENOR, WYNTON KELLY

PIANO SOLO

SOPHIA DOMANCICH

È la prima volta che abbiamo il piacere di intervistare la pianista francese, presenza costante e creativa sulla scena europea da oltre quarant’anni: tra improvvisazione, jazz contemporaneo e rock d’avanguardia

PIANO (NON) SOLO

GIOVANNI CECCARELLI

Da oltre quindici anni il pianista marchigiano si è stabilito a Parigi, e la sua dimensione internazionale gli consente di muoversi con disinvoltura tra il jazz e la musica brasiliana. Ecco cosa ci ha detto

CHITARRE

GILAD HEKSELMAN

A colloquio con uno dei più brillanti chitarristi delle ultime generazioni, esponente di spicco della fervida scena israeliana che sta lasciando un segno di non poco conto nel panorama jazzistico internazionale

VOICES

MICHELA LOMBARDI

Lunga intervista con l’ottima cantante versiliese, a suo agio anche come autrice di testi e, ormai da tempo, personalità di spicco della scena italiana

DIETRO LE QUINTE

Molte etichette indipendenti francesi hanno contribuito in maniera sostanziale alla scena jazzistica degli ultimi decenni pubblicando dischi di alta qualità: ecco l’inizio di un piccolo viaggio (che continuerà) attraverso i retroscena della produzione di oltreconfine

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CIRCUS

LI SALVI CHI PUÒ 2.0

ADOLF WÖLFLI

«Nullum magnum ingenium sine mixtura dementiae fuit», ammoniva Seneca, e questa frase si adatta alla perfezione all’incredibile opera dell’artista svizzero

OUTSIDERS

GIULIA BARBA

Un progetto elegante quanto meticoloso, in bilico tra jazz e contemporanea: ce ne parla la brillante clarinettista emiliana

MOON IN JUNE

PORCUPINE TREE

Rock psichedelico, il fantasma del Prog, l’ombra dei King Crimson. Una storica band lascia o forse raddoppia

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CHANSON(G)S

QUELLI CHE AL TENCO (A VOLTE) CI VANNO…

Cinquant’anni di vita e quarantotto di rassegna, un percorso che una serie di recenti uscite discografiche illustra da diversi angoli visuali

CODA: MY FOOLISH EAR

A MODERN JAZZ SYMPOSIUM OF MUSIC AND POETRY

In una carriera così ricca di capolavori come quella di Charles Mingus, certi album hanno purtroppo finito per restare ingiustamente nell’ombra. Eppure sono di grande pregio