Daniel Humair / Vincent Lê Quang / Stéphane Kerecki «Modern Art»

499

AUTORE

Daniel Humair / Vincent Lê Quang / Stéphane Kerecki

TITOLO DEL DISCO

«Modern Art»

ETICHETTA

Incises

 


 

Si capisce subito perché Humair tenga tanto all’oggetto «Modern Art», primo titolo della nascente Incises, che tanto somiglia al catalogo di una mostra. La copertina cartonata lascia spazio a un saggio di Olivier Cena, critico d’arte di Télérama, sui rapporti tra pittura e jazz (il filo conduttore è Victory Boogie Woogie di Piet Mondrian), cui seguono Les correspondances de Modern Art, raccolte da Franck Médioni in conversazione con Humair. Il batterista vuole che il disco sia «un invito alla scoperta», non una serie di omaggi. E vuole anche che tra i brani e le altrettante opere riprodotte all’interno del libretto, l’ascoltatore vada in cerca di «corrispondenze, paralleli, incontri, affinità, curiosità». A volte le corrispondenze sono esplicite, come nel caso di Blue Klein, simil blues firmato Kerecki, e il blu di Helena (Ant 111), proveniente dalla serie Anthropometry: Princess Helena, performance coordinata da Yves Klein nel 1960. Domina, con qualche eccezione (Bernard Rancillac, l’enigmatica Sam Szafran), l’impianto tema-assolo-tema, e pur all’interno di brani volutamente corti, il trio brilla per la capacità di assecondarsi in maniera spesso telepatica (Alan Davie, Bram Van Velde). Premesso che il drumming di Humair, a quasi ottant’anni (li compirà il 23 di questo mese), è sempre originalissimo, che Kerecki è una certezza, Lê Quang conferma di essere l’uomo nuovo della vecchia guardia (è il sassofonista dei vari Aldo Romano e Henri Texier, oltre che di Humair). Un libro-disco davvero ben fatto, da guardare e ascoltare.

Civelli

[da Musica Jazz, maggio 2018]

 


 

DISTRIBUTORE

incises-records.com

FORMAZIONE

Vincent Lê Quang (sop., ten.), Stéphane Kerecki (cb.), Daniel Humair (batt.).

DATA REGISTRAZIONE

Malakoff, 15 e 16-10-16.