Roberto De Nittis «Dada»

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AUTORE

Roberto De Nittis

TITOLO DEL DISCO

«Dada»

ETICHETTA

Caligola


Già il titolo e il consistente elenco di strumenti e strumentini utilizzati parlano più di mille parole. L’estrosa esuberanza di De Nittis è servita su di un piattino di alluminio (leggasi cd) ed è fatta della materia dei sogni dei bambini, con tanti giocattoli da suonare e percuotere a piacimento. Con lui una «nidiata» di numeri uno della ricerca musicale e dell’improvvisazione made in Italy, che assecondano le meravigliose bizzarrie del pianista e compositore dai natali pugliesi. Tra le sorprese di questo disco, troviamo anche il quattordicesimo brano: una ghost track (Tomfoolery) che ci trascina tra le giostrine circensi dello scorso secolo. Brano che è in tinta con il resto delle tredici composizioni, che si muovono tra original – firmati per lo più dal leader – e alcuni standard, di quelli non imbolsiti dall’uso smodato. Il sound da videogame accoglie le picaresche note di L’alchimista, dal perfetto amalgama di assonanze e dissonanze e con un blues nascosto declamato dalla chitarra for kids di Tardozzi. Ultraterreno e poetico è Jinrikisha, firmato da Zoe Pia. Surreale (come potrebbe non essere altrimenti) è la marcetta balcanico-folclorica-italica dalla quale fa capolino alta, svettante e acidula la voce di Vasi, che canta dei versi che avrebbero ben figurato nel cilindro di Apollinaire ma ben ingrossati da messaggi socio-culturali. S’affaccia con lo stesso passo scanzonato La lingua di Menelik, prima di dare spazio allo swing caracollante, claudicante, un po’ ubriaco di Dada eccellentemente condotto dalla voce di Montellanico. Oneiroi parla bambinesco, tra il frullare di piccole note rintuzzate dal gorgheggiare di una voce di neonato e il passo tronfio e pacioso di Benedetti. C’è Cole Porter con Always True To You In My Fashion, che subisce lo stesso trattamento ed è sottolineata dal passo sicuro di Montellanico e dal pianoforte giocattolo che giganteggia svelando un insospettabile swing. Ambaradan appartiene alle musiche del mondo, che De Nittis sa perfettamente sintetizzare. Altro colpo di genio del musicista foggiano arriva nella personale riedificazione della Suite For Jazz Orchestra n. 1 di Dmítrij Dmítrievič Šostakóvič, ricca di sfumature e ben immersa nel mood del sorprendente lavoro di De Nittis.

Ayroldi

[da Musica Jazz, ottobre 2019]


DISTRIBUTORE

IRD

FORMAZIONE

Zoe Pia (piccolo cl., fl., quercetti saxoflute, giocattoli), Glauco Benedetti (sousafono, flic. baritono), Roberto De Nittis (p. giocattolo, mini org., corno melodico, giocattoli), Davide Tardozzi (chit. giocattolo, ukulele), Sebastian Mannutza (viol.), Marcello Benetti (batt., perc.), Vincenzo Vasi (theremin, voc., giocattoli), Ada Montellanico (voc.).

DATA REGISTRAZIONE

Cavalicco, gennaio 2019.