Evan Parker / Matthew Wright / Trance Map+ «Crepuscule In Nickelsdorf»

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AUTORE

Enrico Le Noci

TITOLO DEL DISCO

«Crepuscule In Nickelsdorf»

ETICHETTA

Intakt


Nuovo affondo parkeriano nell’intima natura del suono, che l’inarrestabile sassofonista britannico ha compiuto avvalendosi di partner avezzi a imprese del genere. A iniziare da Wright con il quale nel precedente «Trance Map» (risalente al 2011) aveva dato luogo a un vero e proprio hapax nella sua lunga pratica musicale. Nell’occasione Parker aveva parlato di composizione, riferendosi al risultato finale del lavoro ottenuto selezionando, manipolando, ricucendo, scarnificando la materia prima, ovvero le improvvisazioni di partenza, frutto dell’interazione tra il suo soprano e l’archivio sonoro di Wright. Lavoro di studio non inconsueto in generale, ma sicuramente sorprendente nel caso di un improvvisatore quale è Parker. L’occasione per ritornare insieme in quei territori accidentati si è presentata quando la città di Hull ha indetto una manifestazione dedicata al compositore e sperimentatore, Basil Kirchin. Parker ha convocato Wright, ma questa volta assieme ad altri esploratori collaudati: la coppia Coxon/Wales, nota anche per varie imprese sonore a nome Spring Heel Jack e complice del meraviglioso «Evan Parker With Birds – For Steve Lacy», e Linson, arruolato da Parker nel suo Electro-Acoustic Ensemble ai tempi dell’album «The Eleventh Hour». Un quintetto di siffatto profilo non poteva lasciar fuori gli anonimi compagni dei lavori precedenti, quello sciame di insetti e quello stormo di uccellini campionati a più riprese, nonché quelli simulati manipolando fonti sonore eterogenee (incluse il soprano di Parker). Chiude il cerchio, come si è detto, Kirchin, che nel 1967 registrò su suoni d’ambiente, voci di bambini e gli animali dello zoo di Londra. In particolare, variando la velocità dei nastri, portò alla luce armonici dei canti degli uccelli mai ascoltati fino a quel momento. In pratica, precorrendo il lavoro di Parker e soci.

Ecco perché partecipare all’iniziativa richiedeva una formazione all’altezza, e Parker l’ha allestita alla perfezione. La registrazione della loro performance ne è una schietta conferma. Suddivisa in sette parti, subito ci trasporta nel bel mezzo di chissà quale foresta, in un tempo sospeso tra il giorno e la notte, pullulante di voci, registrate sul campo o simulate dalle apparecchiature elettroniche, qui la distinzione davvero perde di significato. Trilli, cinguettii, pigolii, che avvolgono, anticipano, sommergono o vengono sovrastati dal soprano di Parker, una volta di più impressionante per la capacità che mostra di sapersi districare e dialogare con i suoni più alieni. Tutto procede con quel tipico andamento spiraliforme che tanto gli aggrada, giungendo fino al termine della notte, di un viaggio onirico, uscendo dalla trance indotta dai cinque. Un peccato risvegliarsi.

Fucile

[da Musica Jazz, settembre 2019]


DISTRIBUTORE

Goodfellas

FORMAZIONE

Evan Parker (sop.), Matthew Wright (giradischi, sampling), Adam Linson (cb., elettr.), John Coxon (giradischi, elettr.),
Ashley Wales (elettr.).

DATA REGISTRAZIONE

Nickelsdorf, 22-7-17.