Cecilia Sanchietti «La terza via: The Other Side Of The Coin»

1947

AUTORE

Cecilia Sanchietti

TITOLO DEL DISCO

«La terza via: The Other Side Of The Coin»

ETICHETTA

BluJazz

 


 

Al secondo album (il precedente «Circle Time» è del 2015), la giovane batterista romana Cecilia Sanchietti offre un saggio di notevole maturità, che prende corpo in una scaletta composta per sette decimi di solidi brani originali (uniche eccezioni Hang Gliding, di Maria Schneider, la jarrettiana Innocence ed Emerging Lands, di Principato) e in una musica capace di forte fascinazione emotiva e robusto costrutto melodico. Colpisce, in particolare, la cura discreta – eppure evidente – con la quale la leader tiene di vista l’insieme, garantendo in modo semplice e naturale la trasmissione di contenuti niente affatto scontati, ricchi di sfumature e influenze, aperti e raffinati. Grande merito va anche ai compagni di viaggio, soprattutto Principato – sempre brillante, ampio e disteso – e Siniscalco – autore di corpose torniture, di supporto e non solo –, ma anche Kummert, capace di interventi pertinenti; ma non v’è dubbio che il risultato finale riferisca di un’idea autoriale marcata, anche con specifico riguardo al suono (ripresa audio di qualità ottima). Tra i brani ci piace segnalare le intense Which Way e Not (In) My Name (notevole la parte del tenore), la cadenzata e giocosa Shouting To A Brick Wall, e la più assorta Sweet & Bitter. Una bella sorpresa, per un disco espressamente dedicato al coraggio, da parte di una musicista che dimostra di averne, insieme alle idee. Da ascoltare.

Cerini

[da Musica Jazz, giugno 2018]

 


 

DISTRIBUTORE

FORMAZIONE

Nicolas Kummert (ten.), Pierpaolo Principato (p.), Marco Siniscalco (b. el., cb.), Cecilia Sanchietti (batt.).

DATA REGISTRAZIONE

Civitavecchia, data scon.