HomeInterviste

Interviste

«A Long Way». Intervista a Jany McPherson – I parte

Esce il 6 ottobre il nuovo album della pianista e compositrice cubana che, dopo il bel piano solo del 2020, torna a suonare in trio, con anche una guest d’eccezione: John McLaughlin. Questa è la prima parte della nostra intervista.

David Virelles: Carta

A bordo dell’Eumelia, piccolo peschereccio di aragoste nel mare di Cuba, quattro marinai trascinano la loro vita tra la fatica del lavoro e l’alienazione...

Kyle Eastwood: Symphonic

«Life can be so sweet, on the sunny side of the street», verrebbe da canticchiare con in testa la voce di Sinatra dopo aver...

John Pizzarelli: Stage & Screen

Complimenti per questo tuo importante traguardo: 40 anni dal primo album. Quanto sono cambiate le tue scelte musicali e la tua tecnica nel corso...
- Advertisement -
GleAm

Joe Farnsworth: In What Direction Are You Headed?

I batteristi americani hanno la fama, ampiamente giustificata, di essere difficilmente eguagliabili in termini tecnici e di precisione nella scansione ritmica. È qualcosa che...

«Brainteaser» Intervista a Tijn Wybenga

Nuovo album per la Modern Orkest fondata dal trentenne compositore e direttore d’orchestra olandese. Ne parliamo con lui.

«Carmen’s Karma». Intervista a Ramona Horvath

Nuovo album per la pianista e compositrice rumena, residente a Parigi. Ne parliamo con lei.

Il Jazz dietro le quinte: Intervista a Ugo Viola

Intervista a Ugo Viola del Moncalieri Jazz Festival
- Advertisement -
Piacenza

Intervista a Michael Blicher

Il trio nato nel 2014 e formato da Michael Blicher, Dan Hemmer e Steve Gadd si esibirà il 14 settembre al Teatro Ristori di Verona. Parliamo con il sassofonista danese, vincitore di un Grammy Award, di questo trio che ha all’attivo oltre cinquanta concerti e due album live.

Epitaphs From The Hill. Intervista ad Anna Bignami e Laura Veltri – II parte

Due italiane in Danimarca. Le due musiciste e compositrici hanno ordito un ensemble che porta il loro nome e hanno licenziato un Ep che evidenzia una scrittura che evita i cliché, con un’elaborazione pronta sempre a stupire, mai artificiosa. Questa è la seconda e ultima parte dell’intervista.

Brema