Bugge Wesseltoft & Prins Thomas «Bugge Wesseltoft & Prins Thomas»

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AUTORE

Bugge Wesseltoft & Prins Thomas

TITOLO DEL DISCO

«Bugge Wesseltoft & Prins Thomas»

ETICHETTA

Smalltown Supersound

 


 

Iniziamo con gli opportuni chiarimenti: Prins Thomas è il nom de plume di Thomas Moen Hermansen, produttore e deejay norvegese tra i padri fondatori della space disco. Wesseltoft, invece, è ben noto per la sua prolifica creatività e indipendenza artistica. Il connubio tra i due non poteva che fruttare sonorità gioiosamente saltellanti tra le cadenze del jazz scandinavo e temi elettronici ora nerboruti ora futuristici. L’altra rivoluzione copernicana è che i cinque lunghi brani sono raccolti in un doppio vinile, che rende tutto più prestigioso e goloso. Al ridotto sodalizio s’apparenta in buona parte uno degli indiscussi maestri della batteria, l’esperto Jon Christensen, che completa il senso di assoluta pienezza acustica di questo prelibato lavoro che profuma di giacobino. Se l’inizio (i primi quattro-cinque minuti) di Furuberget possono ricordare la migliore chillout, le progressive scomposizioni del corpo musicale e l’inserimento di suoni nuovi e stratificati, i cambi di metrica, di volume e le fughe spezzate di Wesseltoft al pianoforte aprono uno scenario di musica contemporanea dove l’interplay tra i due autori in compagnia delle delicate sferzate di Christensen spadroneggiano e stupiscono. Il paesaggio cambia architettura in Norte do Brasil, con ritmo e melodia suggerite e una struttura armonica sempre lì pronta a decollare. La direttrice del disco è l’empatica comunicazione che circola nel triangolo musicale. Così Sin tempo – scevra dell’elettronica – è dissonante, ricca di intervalli inaspettati orditi da Wesseltoft con il suo fraseggio colto e controllato, intento a dialogare con Christensen che, tra spazzole, tamburi e piatti asseconda e riempie pause e silenzi. Con Bar Asfalt l’avventura prosegue in emisferi esotici, e la sua tribale e sottesa danza è territorio fertile tanto per le improvvisazioni del pianista norvegese quanto per le invenzioni campionate e miscelate del geniale Prins Thomas. I quasi quattordici minuti di Epilog, tra atmosfere rarefatte, inquietanti crescendo ed evoluzioni armoniche circolari di respiro sinfonico chiudono un lavoro ardimentoso e pongono un ulteriore sigillo sulla feconda e ingegnosa intelligenza di due musicisti capaci di dare una spinta in avanti alla ragione di vita del jazz.

Ayroldi

[da Musica Jazz, novembre 2018]

 


 

DISTRIBUTORE

FORMAZIONE

Bugge Wesseltoft (p.), Thomas Moen Hermansen (elettronica); agg: Jon Christensen (batt. 1, 3, 4, 5).

DATA REGISTRAZIONE

Oslo, data scon.