Bodas de sangre, il nuovo EP di Paolo Angeli

Parte dall'opera di Federico Garcia Lorca il nuovo lavoro del chitarrista sardo, uscito il 5 giugno

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Dopo 22.22 Free Radiohead –  punto di contatto tra l’improvvisazione libera e la forma canzone della band britannica – Paolo Angeli sorprende con i suoni della sua chitarra orchestra, mettendoli al servizio di un classico della letteratura spagnola: Bodas de Sangre, di Federico García Lorca. L’EP verrà pubblicato in formato digitale il 5 giugno sulla piattaforma digitale Bandcamp.
L’idea del musicista sardo è partire da Lorca e traslare la sua opera, tragedia in tre atti composta nel 1933, per viverla attraverso l’immaginario visivo e sonoro del presente.  La drammaticità dei suoni è collegata alle periferie urbane di oggi, sostituendo l’immagine circolare e poetica di un popolo nomade (rappresentato dal cavallo e dal carro), con quella verticale dei palazzi a schiera e delle antenne paraboliche.  “La mia interpretazione di  Bodas de Sangre  è contestualizzata sulle rive del fiume Besos, nella periferia di Barcelona, a due passi dal barrio gitano La Mina. Sono partito da La nana del Caballo Grande – pubblicata  da Camaron de la Isla nel disco La Leyenda del Tiempo (1979), tra gli album più importanti della storia del flamenco –  eseguendo il brano in streaming  nel giorno della memoria del popolo gitano”. Il tema – inizialmente ispirato all’interpretazione del leggendario cantaor che,  insieme a Paco de Lucia, ha determinato le coordinate del flamenco contemporaneo – è stato sviluppato musicalmente in relazione al testo di Lorca, approdando ad  una vera e propria colonna sonora del primo atto dell’opera teatrale, di cui Angeli ripercorre la struttura suddivisa in tre quadri. Nell’introduzione ci si immerge  in atmosfere arabo-andaluse, con riferimenti  melodici alla tradizione balcanica. Segue l’interpretazione de La Nana del Caballo Grande, una sorta di sogno premonitore ad occhi aperti, in cui si racconta in modo allegorico la storia di un cavallo che arriva al guado del fiume per bere, ma che, scorgendo l’acqua nera, si ferma senza attraversare il ponte e canta. La ninna nanna racchiude un presagio negativo e si chiude con il pianto del cavallo, da questo momento vero protagonista della colonna sonora.  Il  climax dell’EP si raggiunge nel crescendo della terza parte. Un’aurea oscura aleggia intorno ad un evento festoso, Angeli interpreta gli eventi con una rilettura in chiave post-rock del ballo per Siguiriya, in cui le arcate acide e psichedeliche, si alternano alla ritmica ostinata di un ballo immaginario (sul ‘compas’ del ‘palo’ più drammatico del repertorio flamenco), per  approdare ad un crescendo noise che evoca paesaggi fumanti e post industriali.
“Questo lavoro vuole essere un omaggio rispettoso a una cultura musicale che amo profondamente e che, dopo dieci anni di frequentazione, sento la necessità di esprimere in totale libertà. Rappresenta una lettura individuale che racchiude la mia relazione con questa arte e la sua contemporaneità, seguendo il solco tracciato negli incontri post-punk dell’album Omega, in cui Enrique Morente ha espresso, con estrema libertà creativa, un linguaggio meticcio che ha segnato la storia di questo genere musicale”.
Bodas de Sangre  verrà distribuito nei canali di streaming ma  sarà presentato in esclusiva sulla piattaforma  Bandcamp il 5 giugno, nel canale:
“È una forma di rivendicazione e protezione del nostro lavoro. In un momento così delicato per le nostre realtà di autoproduzione, le piattaforme digitali non hanno mostrato alcuna empatia. Entrare nei nostri profili ufficiali è un po’ come accedere ad una bottega artigiana”. La produzione è stata realizzata interamente in presa diretta e senza sovraincisioni nell’home studio di Barcelona del musicista: “la quarantena ha rappresentato per me un momento di grande stimolo creativo, che troverà nei prossimi mesi una continuità nelle pubblicazioni”.