Gianni Basso «À la France. Collection Box»

3509

AUTORE

Gianni Basso

TITOLO DEL DISCO

«À la France. Collection Box»

ETICHETTA

Philology


Ascoltare i tre dischi di questo cofanetto di Gianni Basso è un po’ come rivedere certi film di Jacques Tati: hai la sensazione di trovarti di fronte a un’opera d’arte senza tempo e con effetto madeleine. E il sentimento viene acuito dal fatto che il fil rouge che lega questo tris di lavori è – come recita il titolo – il repertorio della musica d’Oltralpe. Registrati tra il 2002 e il 2002 e pubblicati in origine come singoli album, «À la France. Dall’Italia con amore», «À la France 2» e «À la France 3. Berceuse pour Maud» vanno a comporre un’ideale trilogia: voluto dal patron di Philology Paolo Piangiarelli, il progetto venne sposato e messo a punto in maniera impeccabile dal sassofonista di Asti, che era ormai alla fine della carriera (ci ha lasciati nel 2009). Per entrare nel dettaglio, il primo e il terzo cd sono in quartetto, mentre il secondo raccoglie una serie di apollinei passi a due con Renato Sellani, amico e complice fin dai tempi del glorioso quintetto Basso-Valdambrini. Nelle digressioni e improvvisazioni su questi 34 evergreen francesi emerge, oltre alla straordinaria musicalità, una grande umanità. L’autore che fa la parte del leone è Charles Trenet (da La mer a Douce France), seguito a Henri Salvador. E in mezzo ci sono i cavalli di battaglia della môme Édith Piaf (La vie en rose) e di Joséphine Baker  (J’ai deux amours), Les feuilles mortes e le Nuages di Django Reinhardt. Mancano, ed è una scelta precisa, i grandi chansonniers (Brel, Brassens e Ferré) e anche l’iconoclasta Gainsbourg. In compenso nel disco di duetti si fanno apprezzare le riprese di un paio di gioielli del mai abbastanza lodato Michel Legrand (la leggiadra Watch What Happens, scritta per la colonna sonora del film Les parapluies de Cherbourg, e L’eté du ’42). Nelle note di copertina  Alberto Bazzurro parla e giustamente di «neoclassicismo» a proposito delle scelte estetiche di Basso. Eppure, riascoltato oggi, il sassofonista piemontese emerge con la statura e l’autorevolezza di un classico. Del jazz italiano ed europeo. 

Franchi


DISTRIBUTORE

IRD (3 cd)

FORMAZIONE

Gianni Basso (ten.),  Andrea Pozza (p.), Renato Sellani (p.), Luciano Milanese (cb.), Massimo Manzi (batt.).

DATA REGISTRAZIONE

Milano, 14-11-2000, 7-5-01, 28-5-02