Uri Caine: musica in tempo reale

238

Il bel volume restituisce una visione a tutto tondo del pianista di Philadelphia, raccontato in tutte le sue sfaccettature con garbo, competenza e soprattutto con quell’appassionata dovizia di argomenti che riferiscono della cura riposta nella scrittura dell’ampio saggio (e della sua lunga ponderazione). Nei sei capitoli che compongono l’opera si dà conto – anche attraverso una precisa disamina delle molte opere discografiche – di come Caine si sia rivelato, sin dall’inizio della propria formazione e carriera, artista «di grande flessibilità e apertura mentale». Alla compiuta analisi delle qualità prettamente strumentali del musicista – nella dimensione solistica, del trio e del duo – segue un’arguta analisi della sua identità ebraica, come caratterizzazione culturale in senso lato e nei suoi proficui esiti artistici.

La parte più ampia del volume è quella che Boddi riserva all’argomento «Caine e i classici» (da Bach a Wagner), per poi concludere con l’approccio riservato dal pianista al Novecento. Viene complessivamente restituita l’idea viva e pregnante di un Artista che, possedendo una connotazione di partenza affatto «americana» – solido radicamento jazzistico, influenze del Philly Sound, radici ebraiche – ha saputo (anche) per questo proporsi in modo naturalmente onnivoro e multiculturale, esprimendo appieno il senso artistico dei propri tempi. Come è naturale attendersi in tanta attenzione per la completezza, il testo è munito di esaurienti riferimenti discografici e bibliografici. Il plauso per l’Autore è anche per la scientifica capacità di costruzione dell’opera, che pur se fittamente stratificata, rimane priva di inutili appesantimenti, chiara e assai equilibrata nelle varie parti che la compongono. Giova al senso finale di appagante scorrevolezza la veste grafica, semplice e rilassante.

Enzo Boddi. Sinfonica Jazz, Brugherio 2015. Pagine 241, euro 20, www.sinfonica.com.

Sandro Cerini