Chick Corea / Christian McBride / Brian Blade «Trilogy 2»

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AUTORE

Chick Corea / Christian McBride / Brian Blade

TITOLO DEL DISCO

«Trilogy 2»

ETICHETTA

Stretch/Concord Jazz


È già degno di nota il fatto che tre dei più importanti jazzisti di oggi riescano ancora, tra i loro mille impegni, a ritagliarsi con una certa regolarità lo spazio per suonare assieme dal vivo; ma all’ascolto di questo doppio album, uscito dapprima in Giappone lo scorso anno e adesso disponibile anche nel resto del mondo, si capisce subito che a fungere da collante a un trio teoricamente instabile è l’enorme piacere di fare musica in pubblico, con una facilità comunicativa che non scade mai nell’esibizionismo virtuosistico (e sì che ciascuno di loro potrebbe). Come il primo volume – un triplo album pubblicato nel 2013 – anche qui le esecuzioni provengono da anni diversi e da luoghi altrettanto vari: in questo caso Bologna, Zurigo, Tokio, Oakland, Ottawa, Minneapolis, St. Louis, Rockport, Rochester. Con McBride, Corea ha ormai una frequentazione più che ventennale, almeno dai tempi di «Remembering Bud Powell» del 1997; il sodalizio con Blade è più recente – il trio ha inciso dapprima con Steve Gadd e poi con Jeff Ballard – ma ugualmente efficace, se non di più, e crediamo di non esagerare affermando che nel panorama attuale, vista la sospensione delle attività dello Standards Trio di Jarrett, si pone con disinvoltura ai vertici di una formula tanto popolare quanto pericolosa per il troppo sfruttamento.

Insomma, per cavare ancora qualcosa di significativo dal triangolo pianoforte-contrabbasso-batteria nell’ambito del cosiddetto post-bop bisogna essere dei veri maestri e avere le idee parecchio chiare. Certo, in questo caso i risultati sono garantiti dalla sorprendente terza o quarta giovinezza dell’oggi settantottenne Corea, che da qualche tempo sembra rinato non soltanto nell’aspetto ma anche, e soprattutto, nello spirito, tanto che – come ben sanno i nostri lettori – è ormai impresa titanica stargli dietro nelle sue mille attività. Peraltro, se i risultati sono questi, non resta che augurargli di continuare ancora a lungo. L’epoca della pensione, per il pianista di Boston, sembra fortunatamente lontanissima: nel frattempo, a noi non resta che goderci «Trilogy 2» e tutti gli altri dischi che senz’altro arriveranno a stretto giro di posta, convinti come siamo che Corea resti uno dei pochi interpreti pianistici davvero plausibili del repertorio di Thelonious Monk, come anche qui è dimostrato dalle eccellenti versioni di due brani non certo semplici come Work e Crepuscule With Nellie. Avercene, direbbe qualcuno.

Vailati

[da Musica Jazz, novembre 2019]


DISTRIBUTORE

Egea

FORMAZIONE

Chick Corea (p.), Christian McBride (cb.), Brian Blade (batt.).

DATA REGISTRAZIONE

Località varie, 2010-2016.