Jacopo Ferrazza Trio «Theater»

4662

AUTORE

Jacopo Ferrazza Trio

TITOLO DEL DISCO

«Theater»

ETICHETTA

Cam Jazz


La leva dei giovani jazzisti italiani è in grande spolvero. E non è fatta solo di seguaci (leggasi cloni) dei fasti in jazz d’oltreoceano, ma anche da chi sa proiettarsi in avanti e proporre il suo personale e stratificato linguaggio. Ferrazza appartiene a questa seconda specie: è di quelli che ha ben assimilato il passato jazzistico, ma ne ha tratto una linea soggettiva. Theater, brano che dà il titolo al disco e che ne è la felice apertura, si muove sulle onde termiche disegnate dal contrabbasso del leader, mentre la chitarra di Carbonelli declama note che amalgamano la frontiera statunitense e quella euro-colta, con i piatti e il tocco armonico dei tamburi di Vantaggio a far da bella cornice. Il trio è capace di disegnare nella roccia con lampi di fusion anche nelle ballad, come in Rhapsody For A Cloud: una ballad scomposta dalle pennate elettriche e scomposte di Carbonelli e dal passo scuro del contrabbasso, fino a toccare punte di acidità quasi atonale. Le sfumature sonore sono molteplici, sublimate dall’ecletticità delle composizioni e dalla prosodia dei tre musicisti. The Observer è una miscela tra una ballad rock-prog, un caleidoscopio di romanticismo sottolineato dalla melodia costruita dalla chitarra e dall’archetto di Ferrazza, che ne aumenta il lirismo. Il rock c’è e si vede, ma è usato con oggettiva parsimonia. Le scorribande furiose e gustose del leader sono sostenute dalla ritmica sistolica di Vantaggio, cui fa eco la contemporanea chitarra di Carbonelli (Awakening). Ferrazza non dimentica mai i suoi natali, e la melodia è sempre pronta a farsi riconoscere, anche nella sua severa asciuttezza. Riveverse, finta ballad, ne è la riprova; così anche i rapidi cambi di marcia di A Visionary Spring che portano i ricordi dei padri della sinfonia, con le improvvisazioni dal colore cupo di Ferrazza e l’andatura allegra, tra bei legati e staccati, di Carbonelli. Epica e filmica è The Last Sunset, che prefigura l’imminente albeggiare. Spetta a Sofia, quasi un work in progress per la sua ariosa introduzione e le note cerchiate dall’archetto, chiudere un album straordinariamente maturo e intenso.

Ayroldi

[da Musica Jazz, ottobre 2019]


DISTRIBUTORE

Goodfellas

FORMAZIONE

Stefano Carbonelli (chit.), Jacopo Ferrazza (cb.), Valerio Vantaggio (batt.).

DATA REGISTRAZIONE

Cavalicco, novembre 2018.