Marco Cappelli Acoustic Trio «Norwegian Landscapes: The Nesbø Project»

2993

AUTORE

Marco Cappelli Acoustic Trio

TITOLO DEL DISCO

«Norwegian Landscapes: The Nesbø Project»

ETICHETTA

Da Vinci Jazz

 


 

Il trio acustico di Marco Cappelli, chitarrista di origini napoletane ma da lungo tempo operativo in ambito newyorkese, aggiunge un altro pannello alla propria produzione «letteraria». Proseguendo infatti nello sviluppo di un progetto che ha preso corpo nella trasposizione in musica di suggestioni narrative, colori e stati d’animo collegati a certa letteratura noir – e che sinora ha messo in fila «Les Nuages En France» (2011), ispirato al commissario Adamsberg di Fred Vargas e «Le stagioni del Commissario Ricciardi» (2013), dedicato all’opera di Maurizio De Giovanni – ci consegna un terzo capitolo (che, ascoltati gli esiti, si spera possa non es- sere l’ultimo), col quale si offre omaggio al ciclo narrativo dell’ispettore Harry Hole del norvegese Jo Nesbø. In modo pienamente corrispondente ai testi di ispirazione, che presentano un personaggio operativo in scenari nordici, che sovente si muove per il mondo per le proprie indagini, la scaletta si articola in sette scene co poste, inframmezzate da sei «paesaggi norvegesi», a mo’ di interludio, più liberi nelle forme e più brevi. Il trio è integrato nella sua formazione di base da due nuove fonti, che apportano variegate risorse timbriche: i formidabili clarinetti di Noriega e le cornici elettroniche di DJ Olive. Il risultato finale è di eccellenza, rappresentando probabilmente il più alto punto di approdo del trittico. Già dall’apertura di Harry Hole’s Mood si coglie la perfetta focalizzazione dello spunto, attraverso una musica quieta, di impianto cameristico, fortemente stratificata, ritmicamente sempre innervata, capace di restituire in modo assai vivido gli stati d’animo, ove spesso lo stesso «eroe» è il primo dei personaggi sbagliati. Diversamente da quel che ci si potrebbe aspettare, i toni non eccedono in direzione di una dominante scura o claustrofobica, prediligendo piuttosto una atmosfera fatta di penombre, ove la presenza del male è vissuta come costante sottotesto, proprio per questo accettato in modo sostanzialmente positivo. Escape To Hong Kong si sviluppa in una progressione schiettamente cinematografica, mentre Finding Rakel è un tema d’amore sghembo, di delicata e inquieta bellezza. Marcia del potere marcio, nel suo incedere quasi inesorabile prima di avvolgersi a spirale, sembra riferire degli ineliminabili aspetti grotteschi della vita, mentre la chiusura di Asajev Song: Homa- ge To Igor, sa assumere sapori popolareschi in modo niente affatto scontato. L’album nel complesso riferisce di quanto la visione di Cappelli sia brillantemente focalizzata sugli obiettivi narrativi prescelti, non soltanto per la capacità di far coesistere con apparente semplicità elementi molteplici e frastagliati, ma anche per la costante sollecitazione dell’immaginazione indotta nell’ascoltatore, che si viene a legare fortemente all’idea stessa di letteratura. Gli interludi improvvisati si dimostrano un’abile strumento per gestire tensioni e rilasci nel progredire della musica. Inoltre, sia le cornici elettroniche che la voce strumentale di Noriega, in costante dialogo con la chitarra, si rivelano estremamente funzionali al progetto, che anche sotto questo aspetto dimostra di esser stato fortemente pensato. In definitiva, una musica ricca e vivace, raffinatissima, senza mai perdere di mordente, molto originale e che sentiamo di poter fortemente consigliare.

Cerini

[da Musica Jazz, aprile 2019]

 


 

DISTRIBUTORE

Egea

FORMAZIONE

Oscar Noriega (cl., cl. b.), Marco Cappelli (chit.), Ken Filiano (cb.), Satoshi Takeishi (batt., perc.), DJ Olive (giradischi, elettr.).

DATA REGISTRAZIONE

Orange, gennaio 2015.