The Microscopic Septet «Manhattan Moonrise»

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AUTORE

The Microscopic Septet

TITOLO DEL DISCO

«Manhattan Moonrise»

ETICHETTA

Cuneiform

 


 

Il ritorno della band «retroprogressista» è celebrato con un album lucido e swingante, con prestazioni strumentali (al solito) prive di qualsiasi sbavatura e arrangiamenti che denotano la consueta cura. Le composizioni sono tutte originali e il caleidoscopio di influenze è quello consueto: reminiscenze monkiane (A Snapshot Of The Soul), rimandi funk (Obeying The Chemicals, peraltro non priva di una dose di boogie), torrida coralità soul (Star Turn), un irresistibile pastiche rockeggiante (Hang It On A Line) o uno swing tanto âgé quanto svelto e bruciante (Let’s Coolerate One). Se i sax sono ovviamente sugli scudi (ascoltare il lungo brano eponimo per credere), è necessario sottolineare il lavoro dei ritmi, essenziale per l’ottima riuscita finale del disco, davvero per tutti i gusti. Sicché rimane pura retorica la domanda con cui Johnston intitola le (belle) note di copertina: «Is The Microscopic Septet still necessary?». Provate a indovinare la risposta.

Cerini

 


 

DISTRIBUTORE

Goodfellas

FORMAZIONE

Phillip Johnston (sop.), Don Davis (alto), Mike Hashim (ten.), Dave Sewelson (bar.), Joel Forrester (p.), Dave Hofstra (cb.), Richard Dworkin (batt.).

DATA REGISTRAZIONE

Loc. e data scon.