Elliot Galvin «Live In Paris»

5609

AUTORE

Elliot Galvin

TITOLO DEL DISCO

«Live In Paris»

ETICHETTA

Edition


Fa un certo effetto leggere la data di nascita di Galvin, 1991; e fa effetto perché, a dispetto della giovane età, il suo linguaggio pianistico è tanto maturo quanto personale. La circostanza che qui lo si ascolti in presa diretta – alla fondazione Louis Vuitton – rende ancora più assoluto e severo il giudizio. Non c’è ombra di dubbio che Galvin abbia tante ore di classica tra le mani, che riversa sui tasti immergendola in diminuite, in variazioni armoniche che si nutrono di una ricca e variegata tradizione pianistica jazz. Le sue composizioni sono lunghe, ricche di colpi di scena e di alterazioni del volume. As Above è una tempesta romantica spruzzata di colori contemporanei; in Time And Everything si cimenta – con lodevole successo – nel preparare il pianoforte, nel toccarne nel vivo le corde, prima di liberare una linea melodica eretta su di un basso continuo. La genialità del pianista londinese si manifesta in un crescendo di lirismo: Coda è la summa del canto pianistico dall’Ottocento in poi, con la cifra autoriale intinta nei succulenti stop and go di Galvin. Il Nostro riscrive il barocco nel suo personale chapeau a Bach (For J.S.), rimarcando sì le capacità improvvisative del Maestro tedesco, ma anche elargendo al pubblico piena prova di come si padroneggia un pianoforte e quanto l’improvvisazione jazzistica sia frutto delle avventure del passato anche più remoto. Tra pause, sospensioni, silenzi e acute note Broken Windows si ritaglia un personale spazio nell’universo galviniano. So Below è lo specchio dell’avanguardia inglese, con quel nervosismo dominato e le improvvisazioni asciutte che si uniscono a scorribande furiose sulla tastiera.

Ayroldi

[da Musica Jazz di gennaio 2020]


DISTRIBUTORE

IRD

FORMAZIONE

Elliot Galvin (p.).

DATA REGISTRAZIONE

Parigi, 9-5-18.