Laura Jurd «Stepping Back, Jumping In»

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AUTORE

Laura Jurd

TITOLO DEL DISCO

«Stepping Back, Jumping In»

ETICHETTA

Edition


L’inizio è smaccatamente stravinskiano per ritmi, dinamismo e dissonanze, e con la leader che evoca le trombe militari. Jump Cut Shuffle evoca perfino l’Inverno dalle Stagioni di Vivaldi. A volte scorgi l’ombra di Ellington, a volte di Bartók. Del resto, l’inglese Laura Jurd è riuscita a dimostrare nella sua non lunga carriera (non ha nemmeno trent’anni) di essere una jazzista aperta a qualsiasi tipo di progetto, dal bop fino alle contaminazioni con la tradizione musicale europea. Ne è già un’indicazione l’organico di questo eccezionale disco, che agli strumenti abituali nel jazz affianca un quartetto d’archi, un euphonium e quella specie di cetra turca che si chiama santur; l’integrazione fra di essi non è arbitraria, come si può verificare nel lento Ishtar. Jurd si comporta come se i musicisti fossero attori di uno spettacolo, con un loro ruolo all’interno di un copione che prevede sviluppi e colpi di scena. Spettacolare è Companion Species, nel quale fiati e strumenti elettronici, con una base ritmica vicina alla musica popolare, descrivono un paesaggio in continuo mutamento. La cosa si ripete in I Am The Spring, You Are The Earth, nove minuti geniali dove il mutamento è lento, in un plafond sonoro postatomico (o preistorico…) che lascia affiorare voci isolate e occasionali. In definitiva, «Stepping Back, Jumping In» ci allontana dalle distinzioni fra classica e jazz, fra Occidente e Oriente, per offrirci un’esperienza di ascolto davvero unica.

Piacentino

[da Musica Jazz di dicembre 2019]


DISTRIBUTORE

IRD

FORMAZIONE

Laura Jurd (tr.), Raphael Clarkson, Alex Paxton (trne), Martin Lee Thompson (euphonium), Soosan Lolavar (santur), Rob Luft (bjo, chit.), Elliot Galvin (p.), Anja Lauvdal (sint, str. el.), Conor Chaplin (cb.), Liz Exell, Corrie Dick (batt.), The Ligeti Quartet.

DATA REGISTRAZIONE

Gateshead, 4 e 5-3-2019.