Joshua White «13 Short Stories»

201

AUTORE

Joshua White

TITOLO DEL DISCO

«13 Short Stories»

ETICHETTA

Fresh Sound New Talent

 


 

 Mai come in questo caso il nome di una collana discografica è stato più azzeccato. Già, perché il trentaduenne Joshua White è davvero un talento enorme, uno dei più impressionanti emersi negli ultimi tempi. Originario di San Diego, ha studiato con Anthony Davis e Mike Wofford e si è ben
presto inserito nello scenario jazzistico della California meridionale, attirando l’attenzione di veterani come il sassofonista Charles McPherson e il contrabbassista Marshall Hawkins. In seguito è entrato nel settetto di Mark Dresser, col quale ha inciso uno degli album più interessanti del 2016, «Sedimental You» (Clean Feed) assieme a Marty Ehrlich, Nicole Mitchell, Jim Black e a un altro formidabile virtuoso quale il trombonista Michael Dessen.

Nel 2011 White si era piazzato al secondo posto della Thelonious Monk International Piano Competition alle spalle del pur ottimo Kris Bowers, del quale sei anni dopo ci sembra avere le idee ben più chiare, come per l’appunto dimostra oggi in questo disco d’esordio. Stupisce la sua versatilità stilistica, che non è una banale giustapposizione delle influenze più disparate ma il segno di una capacità di sintesi storica non così frequente nei pianisti della generazione attuale. Stupisce la sua capacità di organizzazione narrativa, che alterna con abilità brani in gruppo a esecuzioni solitarie. Stupisce la sua predisposizione all’azzardo, che in qualche occasione sfiora addirittura l’incoscienza (vedi The Ignoble Paradox Of Modernity, il brano con cui si apre l’album).

Eppure, alla maniera di Earl Hines, salta subito all’orecchio che Joshua White ama forzare la mano e ficcarsi in autentici gineprai, come per il gusto di mettersi alla prova. E il bello è che ci riesce quasi sempre. Certo, questo album non è perfetto – è un debutto, del resto – e ci mancherebbe che lo fosse. Ma dev’essere ascoltato per capire in quali direzioni si stia muovendo il jazz di oggi.

E Joshua White, se non si perde strada facendo, rischia seriamente di diventarne uno dei protagonisti più significativi.

Conti


 

DISTRIBUTORE

IRD

FORMAZIONE

Josh Johnson (alto), Joshua White (p.), Dean Hulett (cb.), Jonathan Pinson (batt.).

DATA REGISTRAZIONE

 Los Angeles, 9-3-2017