Ralph Alessi «Imaginary Friends»

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AUTORE

Ralph Alessi

TITOLO DEL DISCO

«Imaginary Friends»

ETICHETTA

ECM


La pastosa tromba di Ralph Alessi, prevalentemente in legato e in un saliscendi che ricorda Kenny Wheeler (per non dire Coleman Hawkins), apre un album tra i migliori di questi primi mesi dell’anno. Il brano si chiama Iram Issela, e oltre che nel clima affascina per il modo in cui è costruito: prima gli assoli del trombettista e del pianista, poi quello del sassofonista, a un certo punto i due ritmi caricano la performance di tensione, e infine l’esposizione «gridata» del tema che chiude il pezzo. È un brano che lievita, insomma, e ha in sé ciò che accompagna poi l’intero album, cioè una consistente densità espressiva e, appunto, il senso dell’architettura. Nel disco vi è, inoltre, qualche scelta ricorrente, quale il basare il brano su un ostinato di pianoforte: come in Improper Authorities, nel solenne Pittance e in Fun Room, quest’ultimo un tema in stile bop riconvertito alla maniera di Steve Coleman (col quale Alessi ha lavorato a lungo, e si sente). Alle pagine boppistiche, per esempio Melee, si alternano squarci poetici, come quelli che aprono e chiudono il disco. Per realizzare «Imaginary Friends» Alessi ha riformato il quintetto nato oltre una quindicina di an- ni fa e nel quale brilla l’identità di vedute – sul piano mentale più che su quello formale – fra il leader e Ravi Coltrane. Ma na- turalmente il disco deve molto della sua indiscutibile riuscita a Andy Milne, pianista all’occorrenza liquido oppure irrequieto, al respiro profondo del basso di Drew Gress, alla melodica batteria di Mark Ferber.

Piacentino

[da Musica Jazz, maggio 2019]


DISTRIBUTORE

Ducale

FORMAZIONE

Ralph Alessi (tr.), Ravi Coltrane (ten., sopranino), Andy Milne (p.), Drew Gress (cb.), Mark Ferber (batt.).

DATA REGISTRAZIONE

Pernes-les-Fontaines, maggio 2018.