Fred Hersch «Open Book»

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AUTORE

Fred Hersch

TITOLO DEL DISCO

«Open Book»

ETICHETTA

Palmetto

 


La produzione di Hersch dopo il ritorno alla vita, a partire dal 2010 e soprattutto per la Palmetto, è copiosa e gravida di risultati di altissimo livello. Così come questo album, gemma di grande fulgore, che permette al pianista di Cincinnati di superare il punto ideale delle dieci incisioni solitarie, elevando ulteriormente il livello già altissimo cui ci ha ampiamente abituati. La scaletta scorre secondo un canovaccio abbastanza collaudato, salvo che per una importante novità di cui si dirà poi: due brani originali (tra cui The Orb, in apertura, composta per la pièce teatrale My Coma Dreams del 2013, che si segnala come delicato e struggente inno all’amore, seguita poi dalla ballad Plainsong), un tributo al Brasile (Zingaro, di Tom Jobim, resa con un livello di intensità tale da farsi persino dolente), uno standard piuttosto destrutturato (Wisper Not), un brano monkiano (Eronel), proposto secondo un consueto procedimento di rallentamento e rarefazione e, in chiusura, un recupero pop (And So It Goes, di Billy Joel), cesellato come un prezioso cammeo e portato al punto di distillare umori inaspettati.

La gradita variazione al tema è il lungo brano centrale, Through The Forest, improvvisazione di quasi venti minuti registrata dal vivo a Seul, che propone Hersch nel nuovo cimento della creazione istantanea, ottenuta liberando un flusso di coscienza quasi jarrettiano, che conduce in territori inaspettati, segnati da atmosfere più scure, sognanti e incantate. L’album, che esce in contemporanea con l’autobiografia Good Things Happen Slowly (A Life In And Out Of Jazz), è l’ennesima manifestazione, da parte di un Maestro assoluto dello strumento, di una sensibilità artistica ed espressiva che sa tramutare l’apparente fragilità in una forza irresistibile.

Cerini


 

DISTRIBUTORE

IRD

FORMAZIONE

Fred Hersch ( p.)

DATA REGISTRAZIONE

Seul, novembre 2016 e aprile 2017.