Fred Hersch Trio ’97 «@ The Village Vanguard»

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AUTORE

Fred Hersch Trio ’97

TITOLO DEL DISCO

«@ The Village Vanguard»

ETICHETTA

Palmetto

 


 

Un concerto di repertorio (ma non certo d’occasione) rappresenta la seconda uscita dell’anno per il pianista di Cincinnati, qui all’opera in un luogo che per lui può ben dar senso al termine «casa» (quinto album registrato al Vanguard, se la memoria non inganna) e con un trio di assoluta brillantezza – quanto ai compagni di viaggio – sebbene diverso dalla macchina perfetta che oggi lo vede affiancato a John Hébert ed Eric McPherson. Anzi, un particolare motivo di interesse del disco risiede proprio nel fatto di essere la prima esibizione dal vivo di questo gruppo – peraltro splendido – a essere pubblicata e che si aggiunge alle due uscite registrate in studio. La scaletta è parzialmente diversa da quelle ascoltate in anni più recenti, e si divide esattamente a metà tra standards e brani originali. Tra i primi spiccano una lunga versione di My Funny Valentine, di assorta bellezza, e, in chiusura, una più frenetica (ma non priva di quegli spunti di arresto-e-ripartenza caratteristici di Hersch) You Don’t Know What Love Is. Tra i pezzi originali, imperdibile, per nitore e finezza di cesello, è Evanessence che si diverte a giocare sulla presunta derivazione artistica del leader (e non sfuggirà anche un certo scherzoso ammiccamento nel nome del trio), che vede tra l’altro un Gress sugli scudi. La musica, pur nella sostanziale continuità rispetto a una carriera poderosa, restituisce un pianismo molto lucido e innervato di energia, talora quasi travolgente, che ancora di più fa comprendere quanto siano state inutili le polemiche (e le sterili dissezioni) incentrate sull’opera del pianista e sulla sua maggiore o minore pertinenza rispetto al canone. Da ascoltare.

Cerini

[da Musica Jazz, gennaio 2019]

 


 

DISTRIBUTORE

IRD

FORMAZIONE

Fred Hersch (p.), Drew Gress (cb.), Tom Rainey (batt.).

DATA REGISTRAZIONE

New York, 18-7-97.