Adam O’Farrill’s Stranger Days «El Maquech»

3445

AUTORE

Adam O’Farrill’s Stranger Days

TITOLO DEL DISCO

«El Maquech»

ETICHETTA

Biophilia Records


Il secondo album del trombettista e dei suoi Stranger Days conferma appieno quanto di buono era già emerso dal debutto del 2016, che ha dato nome alla band. Del resto, come lo stesso O’Farrill ha voluto sottolineare, questo disco è nato abbastanza spontaneamente, nel mezzo del primo tour del quartetto, non tanto in avanti nel tempo da far perdere alla musica la propria carica di spontaneità ma sufficientemente dopo, così da irrobustirla nei contenuti migliorando anche l’interplay del gruppo.

Continua a colpire la maturità con la quale il quartetto afferma la propria autonomia artistica, esercitando ogni possibile sfumatura della libertà rivendicata nello scegliere il formato pianoless e concretamente declinata nella ripulsa dei ruoli, che porta i quattro brillanti giovanotti a gettarsi nell’impresa come individualità spiccate, molto strutturate, ma anche capaci di fondersi in vista di un obiettivo condiviso (in questo vanno particolarmente segnalati il lavoro di Stinson, che lega il gruppo senza mai annullarsi, e i continui intrecci in contrappunto tra la tromba di O’Farrell e l’ottimo tenore, sempre tagliente e ispirato, di Lefkowitz-Brown). Anche il pretesto del folk latino, nei due tradizionali messicani proposti, non è più di uno spunto, tanto che Siiva Moiiva assume una forte valenza astratta, mentre il brano eponimo, pur se meno destrutturato, subisce rimescolamenti che sembrano riportarlo verso l’Est europeo: entrambi, comunque, fanno tornare alla memoria i «trattamenti» delle scale ebraiche fatti da Zorn col quartetto Masada (e il paragone non è affatto irriverente). L’altro pezzo di ispirazione messicana (da un dipinto di Frida Kahlo) Henry Ford Hospital è un frenetico crescendo, in cui si può apprezzare il drumming indiavolato e originale di Zachary O’Farrell.

Tra gli altri brani, si segnalano lo stravolgimento monkiano di Erroneous Love (basato sulle armonie di Eronel) e lo sfoggio pirotecnico dei due fratelli in Shall We (If You Really Must Insist). Una conferma che fa davvero piacere, per un gruppo vitale e di chiarissimo talento.

Cerini

[da Musica Jazz, giugno 2019]


DISTRIBUTORE

FORMAZIONE

Adam O’Farrill (tr.), Chad Lefkowitz-Brown (ten.), Walter Stinson (cb.),
Zack O’Farrill (batt.).

DATA REGISTRAZIONE

Loc. e data scon.