Mike Nock «Dark And Curious»

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AUTORE

Mike Nock

TITOLO DEL DISCO

«Dark and Curious»

ETICHETTA

VeraBra, 1990


Un quartetto tutto australiano che principalmente fa da vetrina all’allora giovane tenorista Tim Hopkins, immortalato in un disco che non esiteremmo a tralasciare se non per una nuova creazione emergente di Nock, Nata Lagal, una di quelle melodie dalle quali ci faremmo volentieri perseguitare. La composizione è estremamente semplice: solito modale minore e solite otto battute reiterate, persino senza permutazioni. Ma è forse in questa semplicità la sua forza, la persuasività della sua atmosfera dolorosa che non si spezza mai e neppure si diluisce in qualche sottigliezza lungo un’esecuzione di 10’20’’ occupata in buona parte dalla ripetizione del tema.

Dal resto del disco spiccano alcuni pezzi «simpatici», come l’iniziale Dance Of The Global Village, di spirito World Music, l’ironico Tango For Gretchen Rodriguez, l’arioso Oz Blu e un bizzarro Nature Boy parzialmente in ¾ (che Nock introduce con un ostinato quasi simile a quello di Shadows Of Forgotten Love). I rimanenti possiamo giudicarli di buona routine, e senza eccezione per la poesia Dark & Curious, composta e recitata da Hopkins (naturalmente su qualche spruzzo di note dissonanti del leader).

Paolo Vitolo

[da Musica Jazz, febbraio 2019]