Alice Ricciardi & Pietro Lussu «Catch A Falling Star»

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AUTORE

Alice Ricciardi & Pietro Lussu

TITOLO DEL DISCO

«Catch A Falling Star»

ETICHETTA

Gibigiana Records


Non è semplice muoversi nel duo voce e pianoforte senza rischiare di rimanere intrappolati nel déjà écouté o in qualche implacabile banalità. Ricciardi e Lussu dribblano ogni trappola mettendo sul piatto un ricco canzoniere ma, soprattutto, una sorprendente freschezza espositiva. Lo fanno con canzoni a loro firma, come l’immaginifica Clues Blues, con la voce della Ricciardi che si sposta sui registri alti e tiene banco cavalcando anche lo sprechgesang, mentre Lussu accarezza i tasti piegandoli alla materia sonora costruita, tra il blues, il mainstream d’alto lignaggio e spruzzate di classica contemporanea. I due bissano i risultati positivi in Y-Am, con le musiche della vocalist e i testi di Eva Macali: ne viene fuori l’incontro perfetto tra la scansione ritmica della voce della Ricciardi e il fraseggio corposo ed elegante di Lussu, che costruisce l’architettura sonora. L’eleganza di To One I Love, sottolineata dal piano elettrico, ci proietta in una dimensione cinematografica. And Pink, And Gold, And Blue riprende il tema dialogico, tra il cantato e il parlato, spostando nuovamente l’asse verso quel suono contemporaneo, profondo e intenso. A questi brani si vanno ad aggiungere un congruo numero di standard che di standard non hanno più granché, perché l’interpretazione del duo è di quelle che contano e che non si dimenticano. A partire da Let’s Face The Music And Dance, che mantiene il tema principale però rivoltato come un calzino dal duo, che ricuce gli intervalli e detta nuove regole. Stesso trattamento viene riservato a un altro grande classico, quella meraviglia di armonie che è What Is This Thing Called Love di Cole Porter, che trova nuove argomentazioni nella voce a punta di coltello della Ricciardi e nei passaggi armonico-ritmici di Lussu. Tra gli altri brani, troviamo un gioiello come Utah di Steve Lacy, con il ben noto testo di Giulia Niccolai, interpretato con onirico trasporto nella voce e con passaggi secchi e dorati del piano elettrico, e infine una sorpresa in un repertorio che ribolle di jazz: Good Vibrations dei Beach Boys, con un’interpretazione da incorniciare per naturalezza e inventiva.

Ayroldi

[da Musica Jazz, novembre 2019]


DISTRIBUTORE

gibigianarecords.com

FORMAZIONE

Alice Ricciardi (voc.), Pietro Lussu (p., p. el.).

DATA REGISTRAZIONE

Cavalicco, data non indicata.