Carlo Maria Nartoni Norwegian Trio «Syria»

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AUTORE

Carlo Maria Nartoni Norwegian Trio

TITOLO DEL DISCO

«Syria»

ETICHETTA

Unit Records


Nartoni non appartiene ai cervelli in fuga: meglio dirlo subito, per evitare che si pensi che il giovane pianista, già componente della Civica Jazz Band diretta da Enrico Intra, abbia traslocato per trovare migliori fortune all’estero. Nartoni ha i piedi saldamente in Italia, ma ha avuto la fortuna di incontrare due, altrettanto giovani, musicisti norvegesi e di aprire il vaso di Pandora dell’incontro al buio (musicalmente parlando). I tre non hanno preparato nulla, o quasi, e si sono studiati, guardati, affrontati in studio di registrazione, partorendo un lavoro di particolare intensità. Il profondo linguaggio espositivo di Nartoni, ben si sposa con il fraseggio brumoso di Myhr e con le invenzioni ritmiche di Sandbakken. La melodia cresce nota dopo nota, è costruita a sei mani come nelle eloquenti sospensioni e nelle calde note di Ancient Times; nelle sonorità distorsiva, cupe dell’apertura di Syria, prima che Nartoni prenda il pastorale e conduca il trio verso anfratti che appaiano il Mediterraneo con il linguaggio jazzistico di matrice scandinava. Il tocco di Nartoni è lirico, carico di storia che attinge tanto al jazz, quanto alla classica. Gli fa da alter ego il basso dalla grana grossa di Myhr, mentre il pianista costruisce una melodia su piccole variazioni tonali (Norwegian Song). Bello anche il tributo spontaneo ad Ornette Coleman (Ornette or Not), che – nel rispetto del titolo – parte da altra via. Sanno giocare anche con le note pop-rock degli anni Sessanta, impanandole in un blues che odora anche di classica (Beatles). Un disco dalle mille sfaccettature, ma con un solo denominatore: divertirsi senza troppi fronzoli. E qui ci si diverte.

Alceste Ayroldi


DISTRIBUTORE

unitrecords.com

FORMAZIONE

Carlo Maria Nartoni (p.), Adrian Myhr (cb.), Tore Sandbakken (batt.).

DATA REGISTRAZIONE

Lugano, 27 e 28-4-15.