Cagliari, Forma e poesia nel jazz tra Fabrizio Bosso ed Elias Lapia

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Danilo Rea, Massimo Moriconi e Alfredo Golino in concerto (Foto © Roberto Cifarelli)

Autunno in jazz a Cagliari con la rassegna FPJ, cioè Forma e Poesia nel Jazz, che giunge al suo ventreesimo appuntamento, dal 23 al 27 settembre, con una buona scaletta di appuntamenti tutta dedicata al made in Italy e ben bilanciata tra star di sicuro richiamo come Danilo Rea, Fabrizio Bosso, Rosario Giuliani accanto ad emergenti di sicuro avvenire come il sassofonista nuorese Elias Lapia che, nonostante la sua giovane età, si è già ritagliato un pedigree di rispetto aggiudicandosi lo scorso anno il premio Massimo Urbani. E a proposito di Sardegna, da sempre terra di jazz, il festival ospita all’interno del suo programma una bella e robusta pattuglia di strumentisti di valore che danno dignità e spessore a questo evento, costruito, come è comprensibile di questi tempi, in mezzo a mille problemi. Abbandonata da due edizioni la Manifattura Tabacchi, la rassegna si svilupperà stavolta tra teatro e spazi all’aperto senza rinunciare ad un live in un luogo di interesse archeologico, come vuole ormai da tempo un trend spettacolare di questa regione. Tornando alla particolare situazione creatasi all’indomani della pandemia l’organizzatore e direttore della rassegna, Nicola Spiga, ha pensato di battezzare questa edizione con il titolo di “Perfettamente a distanza” per sottolineare il bisogno di seguire a puntino le regole anti Covid. Ma anche “Tra spazio e tempo” per ricordare “il tempo rimasto sospeso” nei mesi del lockdown e quelli successivi.

Nella foto il giovane sassofonista di origine nuorese Elias Lapia, vincitore lo scorso anno del premio Massimo Urbani

E saranno dei giovani musicisti ad inaugurare questa edizione, mercoledì 23 a nello spazio Exma di via San Lucifero. Su il sipario alle ore 21 con il duo formato dal clarinettista Matteo Costa e il chitarrista Alessandro Bardi con un repertorio di classici standards e qualche original. Il set servirà a scaldare il pubblico e prepararlo per il set successivo dove entrerà in scena proprio il sassofono del ventiquattrenne Elias Lapia che già all’età di 14 anni bazzicava i Seminari di Nuoro. Cinque anni fa viene ammesso al dipartimento Jazz e Musiqués Improvisées del Conservatorio Superiore di Musica e Danza di Parigi che gli permetterà di entrare con la vivace scena musicale della capitale d’Oltralpe. Tre anni dopo, nel 2018 si sposta in Olanda a Den Haag dove è ammesso al master in Sassofono jazz del Koninklijk Conservatorium. Lo scorso anno arrivano il Premio Urbani e quello Imae. Al suo attivo ha diverse collaborazioni e partecipazioni a festival e rassegne internazionali. Mercoledì si esibirà in quartetto con dei musicisti con cui conta un sicuro affiatamento: il pianista Mariano Tedde, il contrabbassista Salvatore Maltana e il batterista Massimo Russino. “FPJ” dall’indomani e sino a sabato 26 si sposterà nello spazio dell’Auditorium del Conservatorio “Giovanni Pierluigi da Palestrina” dove potranno essere accolti fino a duecento spettatori.

Il trio del chitarrista palermitano Matteo Mancuso (al centro della foto) con Stefano India e Giuseppe Bruno

Dopo Lapia, il testimone passerà ad un altra giovane ma già luminosa star, il chitarrista palermitano Matteo Mancuso, vera rivelazione dello strumento a sei corde che non sembra avere particolari segreti per lui. Dotato di una tecnica originale (non usa il plettro e produce dei “pinch harmonics” con le dita) Mancuso è un virtuoso capace di incantare grazie alle stupefacenti doti strumentali ma anche per le soluzioni raffinate che ogni volta tira fuori con classe di consumato musicista. Imperdibile ogni suo live. Il giovane chitarrista si esibirà, giovedì 24 in trio con Stefano India al basso e Giuseppe Bruno alla batteria assieme ai quali sciorinerà un repertorio tra rock e jazz proponendo molti classici della fusion accanto a brani di sua composizione. In apertura di serata (ore 20,30) è previsto il set dell’Aranzolu trio project composto da Thomas Sanna al piano, Antonio Farris, contrabbasso e Alessandro Garau, batteria.

La giovane cantante Carla Giulia Striano si esibirà a “FPJ” di Cagliari  con Andrea Schirru e Francesco Oppes

Ancora un altro giovane talento aprirà la serata del 25 (ore 20,30). In questo caso è una cantante, Carla Giulia Striano, ventiduenne di origine ogliastrina, con un passato di Seminari a Nuoro e diverse masterclass (da Dave Holland a Joe Lovano) fino al diploma nel corso di Canto Jazz al Conservatorio di Cagliari. Striano in compagnia di Andrea Schirru alle tastiere e Francesco Oppes alla batteria presenterà un repertorio di standards dal jazz all’hip hop. Dedicato alla divina Mina. Trio di tutto rispetto per il progetto “Tre per Una”, cioè il pianista Danilo Rea, il contrabbassista Massimo Moriconi e il batterista Alfredo Golino, tre jazzisti che con la straordinaria cantante hanno avuto modo di suonare e registrare diversi motivi, uniti assieme per un tributo molto speciale alla Mina nazionale. La giornata di sabato 26 si apre con trekking e aperitivo in musica, alle dodici nel promontorio della Sella del Diavolo che guarda il golfo cagliaritano. Di scena due collaudati musicisti come il chitarrista Rubens Massidda e il trombettista Adriano Sarais. Altri tre musicisti sardi, la sera alle 20,30 avranno il compito di aprire la serata. Sul palcoscenico il cantante Marco Cocco con un repertorio di intramontabili tunes di Gershwin, Cole Porter, Kurt Elling e Frank Sinatra. Ad accompagnarlo saranno il chitarrista Massimo Ferra e il contrabbassista Alessandro Atzori. Chiude la serata il progetto “Connections” con due protagonisti di primo piano del jazz made in Italy, il trombettista Fabrizio Bosso e il contrabbassista Rosario Giuliani in formazione con Alberto Gurrisi all’organo Hammond e Marco Valeri alla batteria.

Il trombettista Fabrizio Bosso e il sassofonista Rosario Giuliani presentano “Connections”

Un incontro ravvicinato tra due importanti figure del jazz italiano. Il primo, Bosso, tra i migliori in Italia, è trombettista di bel temperamento, capace di conquistare il pubblico con i suoi intensi voli solistici. L’altro, Giuliani, è un sassofonista di solida tecnica ed estro allievo fedele dei “padri” come Adderley e Art Pepper. Assieme a Gurrisi e Valeri il quartetto disegnerà un set di bell’impatto sonoro ed emotivo. L’indomani mattina alle ore 11,30 nel parco della basilica di San Saturnino spazio all’arpista Raoul Moretti che proporrà dal vivo il suo sterminato repertorio di brani all’arpa elettrica ed elettronica. Chiusura all’insegna dell’archeologia, il venerdì 2 ottobre. L’appuntamento è fuori dalla città capoluogo, in territorio Monte Cresia presso il nuraghe Sa Fraigada, territorio di Sinnai all’interno del parco dei Sette Fratelli. La giornata è all’insegna di “Jazz on the moon” e prevede passeggiata ecologica e concerto al chiaro di luna con i Two of Us con la cantante Carla Giulia Striano e il chitarrista Rubens Massidda. (Per prenotarsi ai concerti telefonare al 3883899755).

Danilo Rea, Massimo Moriconi e Alfredo Golino proporranno un omaggio a Mina (Foto di © Roberto Cifarelli)