Bill Carrothers «Family Life»

1720

AUTORE

Bill Carrothers

TITOLO DEL DISCO

«Family Life»

ETICHETTA

Pirouet

 


 

Immaginando anche la sua vita quotidiana come un frammento di storia sociale dell’America, Carrothers ne cattura immagini e significati in una musica di sentimento intensissimo, e per la prima volta facendo di un concept album un assoluto capolavoro musicale, una delle sue vette. L’opera si compone di quindici miniature per piano solo, scritte per sommi capi e che sembrano eseguite di getto. Quasi immediato il richiamo alle Kinderszenen di Schumann, e non solo perché in alcuni di questi pezzi si ascoltano passaggi e abbellimenti che possono rievocare il romanticismo storico. Il soggetto e l’impianto d’insieme sono in fondo simili. Ma la miscela delle musiche che Carrothers ha interiorizzato e ama rimettere in gioco nel suo processo integrato di composizione-improvvisazione è come sempre complessa e il suo perno psicologico sempre ancorato a un vissuto americano: midwestern, genericamente anglosassone, a tratti anche apertamente jazzistico. Ives, Copland, Gershwin, Monk… affiorano tutti, magari insieme a qualche sconosciutissimo pioniere della musica d’oltreoceano, in un continuo intersecarsi di tonalità e politonalità, consonanze e dissonanze.

Un aspetto che non è comunque il caso di trascurare è che questi pezzi, pur nelle loro diversità, si ascoltano molto piacevolmente in sequenza, così come Carrothers li ha disposti. Concepiti come meditazioni su oggetti di sentimento tra loro molto diversi e inequiparabili, casa, moglie, figli, antenati, cane, luogo, luoghi, clima, ricordi, fantasia della vecchiaia, ne ascoltiamo di regressivi, sognanti, crepuscolari, tetri; ciascuno presenta la sua specifica proprietà narrativa e coraggiosamente in un rapporto molto chiaro con il tipo di sentimento per ciò che in quel pezzo ne è oggetto. Neppure un paio di prelevati dall’esistente (l’antica ballad britannica Scarborough Fair che fa da introduzione a Peg e la canzone pop Harbor Lights) alterano la fluidità dell’insieme. Che siano «prelevati» è una formalità burocratica. Il tutto è Carrothers, più che mai tra arte e vita e più che mai di un romanticismo propositivo per quest’età della musica.

Vitolo


 

DISTRIBUTORE

FORMAZIONE

Bill Carrothers (p.).

DATA REGISTRAZIONE

2009.