Sclavis/Pifarély/Courtois «Asian Fields Variations»

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AUTORE

Louis Sclavis / Dominique Pifarély / Vincent Courtois

TITOLO DEL DISCO

«Asian Fields Variations»

ETICHETTA

ECM


Legati da una frequentazione artistica di lunghissima data, Sclavis/Pifarély/Courtois, mettendo per un attimo da parte i progetti individuali, partoriscono questo notevole album, che ha il pregio (fra i tanti) di porsi a una sorta di crocevia fra le tre personalità, del resto sufficientemente contigue sul piano stilistico da rendere quanto mai agevole l’operazione. A collegare i tre, c’è per esempio un occhio quanto mai attento all’universo cosiddetto «colto», che nell’intrecciarsi di tre strumenti con una così solida tradizione classica non può non generare (anche sul piano squisitamente timbrico, si capisce) atmosfere preziose ed evocative di tono non di rado cameristico.

L’iniziale Mont Myon, di Sclavis (cinque i temi a sua firma, contro i tre di Courtois e i due di Pifarély, più uno a tripla firma), funge in tal senso da ideale biglietto d’ingresso, precedendo tre consecutivi monologhi (nell’ordine cello, clarone e violino). Di qui in poi i tre musicisti procedono compatti sino al termine dell’album, da Asian Fields (ancora di Sclavis, che, a dispetto di tutte le professioni di pariteticità di rito, mantiene una lieve preminenza nell’economia globale del lavoro), in cui Pifarély insuffla tenui profumi country, a Digression, breve impro collettiva, Fifteen Weeks, di taglio almeno inizialmente contrappuntistico, Les nuits, Cèdre, con un clarinetto di vaga tramatura stravinskiana, Sous le masque, eminentemente classicheggiante, e il conclusivo La carrière, liquido ed elegiaco (e ancora firmato Sclavis).
Disco di tutto rispetto, ça va sans dire.

Alberto Bazzurro



DISTRIBUTORE

Ducale

FORMAZIONE

Louis Sclavis (cl., cl. b.), Dominique Pifarély (viol.), Vincent Courtois (cello).

DATA REGISTRAZIONE

Pernes-les-Fontaines, settembre 2016.