Gianluca Petrella – Paquale Mirra «Correspondence»

- Advertisement -
Musica Jazz Radio
AUTORE Gianluca Petrella – Pasquale Mirra

TITOLO DEL DISCO

«Correspondence» ETICHETTA Tŭk Music
Ci sono strade alternative alle solite, e Petrella e Mirra sembra proprio che le conoscano bene. E già da Everyday Magic, il primo dei nove brani del disco, si ascolta tutto il mood del lavoro: i beat elettronici che scandiscono il tempo con vigore, le percussioni africane che arricchiscono gli spazi, il trombone di Petrella che tratteggia linee melodiche, le lamelle di Mirra che incalzano, il corpo sonoro che si svuota e si riempie all’abbisogna. Ma qui non ci si annoia, perché i cambi di scena sono dietro l’angolo. Così Correspondence ci conduce verso l’exotica con l’eleganza delle percussioni che creano il giusto tappeto sonoro per il trombone rarefatto e per il limpido fraseggio del vibrafono, con uno swing accentato che amalgama il tutto. Omo con il suo passo cinematografico incessante fa da sponda alle ariose armonie jazz-ambient di Hidden Soul, per cedere il passo alle ipnotiche note di Night Shift con il cantato-recitato di Giulietta Passera. Il lirismo sinfonico, tra loop e altre manipolazioni elettroniche, di Naja naja ci fa ritrovare il trombone di Petrella che semina note, acuti e sovracuti incalzato da un pedale onirico. Lucidi bagliori esotici fanno da asse portante di Correspon-dance: e di colpo ci si ritrova negli anni Cinquanta-Sessanta. La liaison con l’Africa è il tema del disco. The Mine è un crescendo di ritmo, sensazioni venato di deep-house mentre Petrella spennella bei ghirigori con il suo trombone. Ntanà, è tanto ossessivo quanto gradevole riporto ritmico in cui le ancestrali percussioni si mescolano con il Fender Rhodes. Se c’era il rischio di mettere troppa carne a cuocere, Petrella e Mirra ci hanno fatto sapere che, quando gli chef sono di prima scelta, il risultato è sempre sensazionale. Alceste Ayroldi

DISTRIBUTORE

Ducale FORMAZIONE
Gianluca Petrella (trne, synth, p.. el., elettronica), Pasquale Mirra (vib., marimba, balaphone, perc.); ospiti: Blake Franchetto (b. el.), Kalifa Kone, Danilo Mineo, Simone Padovani (perc.), Giulietta Passera (voc.), Primo Zanasi (elettronica). DATA REGISTRAZIONE
Loc. e data scon.
- Advertisement -
Musica Jazz Radio

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti subito alla nostra newsletter per ricevere le ultime notizie sul JAZZ internazionale

Articoli correlati

La teoria delle big band, versione milanese: Monday Orchestra, Dino Betti Van der Noot e Monique Chao Orchestra

Monday Orchestra con Stefano “Cocco” Cantini all’Atelier Musicale, Dino Betti van der Noot al Teatro Franco Parenti, la Monique Chao Jazz Orchestra al Blue Note: tre orchestre di Milano, ascoltate in poco più di una settimana, e tre modi diversi di intendere la grande formazione.

«Camera Oscura Deformata». Intervista a Luca Cavina

Bassista e compositore imolese, è membro fondatore dei Calibro 35 e degli ZEUS!, con un percorso che attraversa linguaggi e territori sonori eterogenei. Con Camera Oscura Deformata (Trovarobato, 2026), suo esordio solista da compositore, intreccia scrittura cameristica ed elettronica in un’opera di forte impronta sperimentale e cinematografica.

MARCO GAMBA «I Have a Dream»

AUTORE Marco Gamba TITOLO DEL DISCO «I Have a Dream» ETICHETTA Abeat ______________________________________________________________ Forse non è un caso che nelle note di copertina Gamba si auguri un ascolto senza fretta di...