AUTORE
Mat Maneri
TITOLO DEL DISCO
«Mist»
ETICHETTA
Sunnyside
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Ogni nuovo lavoro di Mat Maneri è sempre una discreta manna dal cielo. Conosciamo il violista italo-americano, figlio com’è noto di Joe Maneri, uno dei più clamorosi casi di affermazione tardiva dell’intera storia del jazz, ormai da trent’anni e dobbiamo ammettere di non esserne mai stati delusi. Certo, la sua musica, così particolare, caracollante, mobile, spesso scura, ci è nota, e ogni nuova prova non fa che ribadirne le coordinate, tuttavia questo è un mare in cui ci immergiamo sempre volentieri, proprio per quel clima così riconoscibile, identitario, quasi rassicurante nella sua sostanziale inafferrabilità. In quest’ultimo album (otto brani) gli sono accanto musicisti a lui quanto mai congeniali (con Ban soprattutto il sodalizio è ormai praticamente un gemellaggio), ognuno a tessere le sue trame quasi impalpabili, mai particolarmente affermative (pur non mancando periodici, per quanto non troppo frequenti, crescendo), nel segno – e nel rispetto – di un discorso assolutamente corale, di gruppo, libero e insieme agganciato a snodi climatico-strutturali del tutto palpabili, nitidi. È il potere di una musica, di una vis ispirativa, un modus operandi (e temperature, e progressioni, e anima) in possesso di un quid di fortissima specificità. Sì: il vecchio e sempre ammaliante fascino dell’unicità.
Alberto Bazzurro
DISTRIBUTORE
sunnysiderecords.com
FORMAZIONE
Mat Maneri (viola), Lucian Ban (p.), John Hébert (cb.), Randy Peterson (batt.)
DATA REGISTRAZIONE
Paramus, 23-4-25
