CRISPINO / LANCIAI / BASILE / SABELLI «Kobayashi»

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AUTORE Crispino/Lanciai/Basile/Sabelli

TITOLO DEL DISCO

«Kobayashi» ETICHETTA Dodicilune
Quando si organizza «un incontro impossibile e surreale tra i  Van der Graaf Generator,  Denardo Coleman, i Gong, i Lounge Lizards e Charles Mingus», come recitano le note di copertina, si dà luogo a un evento che ha del vertiginoso e quantomeno si creano un bel po’ di aspettative. Quel che si ascolta davvero in questo disco è in realtà una musica che al di là dei possibili rimandi, più o meno palesi, è per natura sconfinante e inafferrabile. Di sicuro c’è almeno un ospite a far gli onori di casa agli invitati sopra citati ed è Bill Frisell (lo si avverte subito nell’iniziale Funerale sul Gange), che fa capolino a più riprese in più di un brano, ma volendo ci si può sbizzarrire nel pescare tracce, segnali, ascendenze e suggestioni mentre la musica scorre felice e disinvolta, ricca di melodie accattivanti, riff indovinati e un robusto interplay. Solida la sezione ritmica, preziosi gli assoli dei solisti. Un bel riassunto di tutto ciò è Coraggio Liquido che vanta un tema a presa immediata, un assolo chitarristico visionario quanto basta di Crispino (autore del brano) e a seguire quello avvolgente del baritono di Lanciai, operando una giravolta acrobatica dal rock al jazz tutta da gustare. Altrove il cambio di testimone tra baritono e chitarra è meno traumatico, come avviene, per esempio, in Rebecca, sorta di canto al termine di notti metropolitane, quando tutto sfuma e si trasfigura. La dimensione notturna è la più frequentata e traspare una certa inquietudine, per esempio in Ombre sul Borgo. La mescola tra generi non riguarda soltanto il jazz e il rock, ci sono qui e là pizzichi di altri ingredienti, dub in Strummer (omaggio ai Clash?), brano gagliardo e trascinante, calypso in Jungle, tra charme d’altri tempi e lampi lisergici. Più sentimentalmente legata al jazz è Furtivi, moderata nello swing e pensierosa nel suo snodarsi come ballad. Da annotare l’uso parsimonioso e intelligente dell’elettronica che contribuisce a tenere in sospensione la musica, lasciandola soltanto lambire i vari territori verso cui è attratta, come appare evidente in La galassia morta nell’universo giovane, ricca anche di toni insolitamente drammatici. La cifra stilistica dell’intero album si rintraccia però in Zango, proiettata com’è in direzioni parallele eppure omogenea nel complesso. Un progetto da seguire. Fucile pubblicata sul numero di settembre 2023 di Musica Jazz

DISTRIBUTORE

IRD FORMAZIONE
Roberto Lanciai (bar., elettr.), Luca Crispino (chit.), Fabio Basile (b.), Luigi Sabelli (batt.). DATA REGISTRAZIONE Pozzolengo, ottobre-novembre 2022.
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